Avviata un’esercitazione militare congiunta tra Cina e Cambogia

Pubblicato il 16 maggio 2020 alle 15:47 in Cambogia Cina

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Nonostante la pandemia di coronavirus, la Cina ha dato inizio ad una serie di esercitazioni militari anti-terrorismo con la Cambogia, note come “Golden Dragon 2020”. 

Si tratta della quarta esercitazione congiunta dei due Paesi dal 2016, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa cinese Xinhua. Le operazioni si stanno svolgendo nella provincia Sud-occidentale di Kampot, in Cambogia, e sono incentrate su esercitazioni antiterrorismo e sul salvataggio umanitario. Il generale Vong Pisen, comandante in capo delle forze armate cambogiane, e l’ambasciatore cinese in Cambogia, Wang Wentian, hanno presieduto la cerimonia di apertura del 15 marzo. Il Golden Dragon 2020, secondo la stampa cinese, durerà fino all’1 aprile.

Parlando all’evento, il generale Pisen ha affermato che l’esercitazione è cruciale per lo scambio di esperienze e il miglioramento delle capacità del personale militare dei due Paesi nella lotta contro il terrorismo e nel supporto umanitario. “Rafforzerà ulteriormente la cooperazione tra la Cambogia e la Cina in materia di antiterrorismo e salvataggio umanitario e contribuirà a sostenere la pace, la stabilità e lo sviluppo nella regione”, ha affermato Pisen. Da parte sua, l’ambasciatore Wang ha ribadito che il Golden Dragon 2020 non solo approfondirà la cooperazione militare bilaterale, ma rafforzerà ulteriormente le capacità dei soldati dei due Paesi. Durante l’esercitazione, i partecipanti porteranno a termine programmi di addestramento che prevedono l’utilizzo di attrezzature antiterrorismo, esercitazioni con fuoco vivo, sminamento, caccia all’uomo, nonché ricerca e salvataggio.

Tuttavia, il Dragon 2020 arriva in un momento molto difficile a livello internazionale, dovuto alla pandemia del virus, ufficialmente noto come COVID-19, ma conosciuto anche come coronavirus. Questo si è diffuso in 146 Paesi, causando la morte di almeno 6.470 persone. Almeno 164.837 individui in tutto il mondo sono risultati positivi al coronavirus. Nonostante l’Europa sia ora “l’epicentro” della pandemia globale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Cina rimane ancora il Paese con il maggior numero di casi confermati, oltre 81.000, e ha registrato il numero più alto di decessi, oltre 3.218. La Cambogia, invece, ha diagnosticato solo 7 casi fino al 15 marzo. Rivolgendosi agli oltre 3.000 soldati cinesi e cambogiani, il generale Vong Pisen ha chiesto ai soldati di “non avere troppa paura” del coronavirus. Secondo l’esercito, i partecipanti, piuttosto, “dovrebbero concentrarsi sull’esercitazione”. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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