Cina-Ungheria: Budapest contro l’ingresso di Taiwan nell’OMS

Pubblicato il 15 maggio 2020 alle 13:21 in Cina Ungheria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri dell’Ungheria, Peter Szijjarto, ha confermato al suo omologo cinese, Wang Yi, il sostegno del proprio Paese al principio della “Cina unica”, opponendosi all’ingresso di Taiwan nell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

È quanto rivelato, venerdì 15 maggio, dal South China Morning Post, il quale ha reso noto i dettagli del vertice telefonico che ha coinvolto i due omologhi il giorno precedente.  

In particolare, il South China Morning Post sottolinea che una nota ufficiale rilasciata dal Ministero degli Esteri di Pechino ha rivelato che, nel corso della telefonata, Szijjarto ha dichiarato che Budapest non approverà la richiesta di Taiwan di entrare a far parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in vista dell’Assemblea annuale dei ministri della Salute, programmata per il prossimo lunedì, 18 maggio, a Ginevra.  

Tuttavia, sottolinea il sito di informazione, ciò non trova riscontro nel comunicato rilasciato dal Ministero ungherese, il quale non menziona il tema dell’ingresso di Taiwan nell’OMS. Al contrario, la nota rilasciata da Budapest rivela che Szijjarto ha ringraziato Wang per gli aiuti ricevuti dalla Cina nel contrasto alla pandemia, per cui Pechino ha effettuato 121 voli carichi di materiale destinato all’Ungheria. In aggiunta, il comunicato del Ministero degli Esteri ungherese rivela che i due ministri hanno avuto modo di discutere della cooperazione in materia di 5G e dello sviluppo di un progetto sulla costruzione di una rete ferroviaria che collega Budapest alla capitale serba, Belgrado. 

Per quanto riguarda l’ingresso di Taiwan nell’OMS, Taipei continua a fare pressioni per partecipare, in qualità di osservatore, ai lavori dell’Assemblea mondiale della Sanità (WHA) di maggio. La questione ha ricevuto il sostegno degli Stati Uniti e di molti dei suoi alleati, incluso il Giappone, ma l’opposizione della Cina, che considera l’isola una delle sue province, ed è causa di rabbia per i rappresentanti di Taipei. In particolare, per la Cina, come dichiarato dalla portavoce del Ministero degli Esteri di PechinoHua Chunying, Taiwan non intende entrare nell’OMS per tutelare la salute e il benessere dei suoi cittadini, ma per motivi politici. 

In linea con ciò, la questione si era trasformata in un problema anche nei rapporti tra Cina e Stati UnitiIl 17 gennaio, durante un forum a Taipei, l’ambasciatore degli Stati Uniti a Taiwan, Brent Christensen, aveva annunciato l’intenzione del proprio Paese di promuovere ulteriormente la questione di Taiwan nel mondo, data la difficoltà dell’isola a procedere autonomamente a causa del blocco della sua partecipazione nella maggior parte delle organizzazioni internazionali. In particolare, per quanto riguarda l’OMS, l’ambasciatrice USA presso le Nazioni Unite, Kelly Knight Craft, durante un incontro a Ginevra, aveva chiesto all’OMS di trattare direttamente con il governo di Taiwan, suscitando un forte rimprovero da parte della Cina.  

A tale riguardo, lo scorso 5 maggio, il Ministero degli Esteri di Taiwan aveva dichiarato che solo il governo democraticamente eletto dell’isola può rappresentare il suo popolo, non la Cina, invitando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a opporsi al controllo di Pechino durante la pandemia di coronavirus. 

In tale contesto, la presa di posizione dell’Ungheria a favore di Pechino è da inserirsi nel contesto della crescente influenza della Cina negli Stati dell’Europa centrale e orientale, già  al centro di uno studio ripreso da Emerging Europe e pubblicato da un think tank ungherese, il Political Capital. Nello studio, secondo quanto emerso, gli esperti hanno evidenziato che i Paesi dell’Europa centrale e orientale, e soprattutto Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, sono “particolarmente vulnerabili” all’influenza di regimi autoritari quali Russia, Cina e Turchia, data la debolezza delle strutture democratiche presenti al loro interno. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale   

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.