Algeria, coronavirus: blocco prorogato fino al 31 maggio

Pubblicato il 15 maggio 2020 alle 20:37 in Africa Algeria

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Il governo algerino ha deciso di prorogare il blocco nazionale fino al 31 maggio, nel tentativo di evitare un nuovo scoppio dell’epidemia di COVID-19. È la terza volta che il Paese estende il lockdown dopo che l’ultimo provvedimento sarebbe dovuto scadere giovedì 14 maggio. Il ministro della Sanità di Algeri, Abderrahman Benbouzid, ha affermato che il Paese ha evitato lo scenario peggiore grazie all’adozione di protocolli terapeutici efficienti e alla mobilitazione di tutti i settori, in primis quello sanitario. Il ministro ha poi rassicurato i cittadini sul fatto che ” il numero crescente di infezioni è dovuto all’aumento dei siti di rilevazione, attualmente stimati a 20 a livello nazionale”. Benbouzid ha però specificato che, se non si adottano le dovute misure restrittive, le strutture rischiano di collassare in breve tempo.

Il blocco comprende un coprifuoco nazionale e la chiusura di moschee, scuole e università. Anche il trasporto pubblico e i voli delle compagnie aeree rimarranno sospesi e il governo ha concesso congedi retribuiti al 50% dei dipendenti statali. Tuttavia, il coprifuoco è stato abbreviato di due ore per aiutare alcune aziende a riaprire per gran parte della giornata. Nell’ambito delle misure economiche elaborate per far fronte alle conseguenze dell’epidemia, il governo di Algeri ha deciso di posticipare i pagamenti dei prestiti per le imprese statali e private colpite finanziariamente dal coronavirus. Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha poi affermato che saranno prese ulteriori misure a beneficio delle aziende e dei lavoratori autonomi. “Le perdite delle imprese sono in fase di valutazione. Siamo pronti a fornire supporto finanziario. Anche i lavoratori autonomi come i tassisti e i parrucchieri saranno aiutati”, ha dichiarato il presidente.

L’Algeria, un importante Paese esportatore di petrolio e gas, ha confermato un totale di oltre 6.000 infezioni da COVID-19, tra cui più di 500 decessi. La ricaduta economica del coronavirus in Algeria e le misure per contenerlo possono accelerare la crisi delle finanze statali, dopo anni di deficit elevati e dopo la crisi del petrolio attualmente in corso. Il portavoce presidenziale ha dichiarato alla televisione di Stato, il 21 aprile, che la situazione è sotto controllo grazie ai “tagli alla spesa e al rinvio di alcuni progetti”. Ma non tutti sono convinti delle sue parole. “L’attuale livello del mercato petrolifero è molto al di sotto delle previsioni del governo”, ha affermato il professore di economia Abderrahmane Aya, aggiungendo che “la situazione potrebbe colpire il valore della moneta e quindi il potere d’acquisto degli algerini”. 

Il Paese nordafricano ha stanziato circa 100 milioni di dollari per importare attrezzature mediche e prodotti farmaceutici volti a contrastare il virus. Negli ultimi giorni, il governo ha rivelato di aver ricevuto anche donazioni mediche dalla Cina e mascherine protettive dalla Turchia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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