Germania: Berlino accusa Mosca di attacco al Parlamento

Pubblicato il 14 maggio 2020 alle 9:20 in Germania Russia

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha dichiarato di ritenere “oltraggioso” l’attacco cibernetico compiuto dalla Russia nel 2015 ai danni del Parlamento tedesco, con cui Mosca aveva raccolto informazioni anche dall’indirizzo di posta elettronica della cancelliera.  

È quanto rivelato, mercoledì 13 maggio, dal New York Times, il quale ha altresì aggiunto che secondo la cancelliera tedesca, la Russia sta portando avanti una strategia di guerra ibrida. Ciò nonostante, sebbene consapevole della necessità di rispondere in maniera adeguata, Merkel ha dichiarato di voler proseguire nel suo tentativo di ottenere buone relazioni con la Russia. 

Le prove in merito al coinvolgimento della Russia nell’attacco al Parlamento del 2015 alimentano le preoccupazioni sull’incremento delle attività di Mosca all’interno del territorio tedesco, già emerse quando, lo scorso 5 dicembre, Berlino aveva espulso due diplomatici russi per via del sospetto coinvolgimento dei servizi segreti della Russia in un omicidio avvenuto nella capitale tedescaCiò nonostante, evidenzia il New York Times, sebbene si stia riducendo la disponibilità a resettare le relazioni con la Russia, la Germania non ha individuato come rispondere alle azioni di Mosca.  

La cancelliera tedesca, in particolare, è stata una dei leader dalle posizioni più rigide in Europa in merito alla Russia, per la quale chiede il mantenimento delle sanzioni economiche imposte all’indomani del conflitto ucraino del 2014. Tuttavia, Merkel ha anche mostrato il proprio impegno ad adottare una strategia di apertura nei confronti di Mosca, con cui la Germania ha numerosi rapporti economici, non solo nel settore energetico, e con cui molti politici tedeschi ritengono sia necessario incrementare le relazioni, così che la Russia possa essere il primo partner commerciale della Germania.  

Merkel, in aggiunta, necessita buoni rapporti con la Russia anche in virtù del dialogo sui teatri operativi all’estero, come in Siria, in Libia, in Ucraina. In linea con ciò, segnala il New York Times, mentre la cancelliera, in una audizione al Parlamento, dichiarava di aver ottenuto prove in merito al coinvolgimento dell’intelligence militare della Russia, la GRU, nell’attacco al Parlamento, il principale inviato russo in materia di Ucraina, Dmitry Kozak, atterrava a Berlino, nonostante la chiusura delle frontiere, per un incontro sul teatro ucraino. Ciò, sottolinea il New York Times, evidenza la complessità dei rapporti tra Mosca e Berlino. 

A tale riguardo, Merkel ha dichiarato, nel corso della sua interrogazione parlamentare, che se da un lato cerca quotidianamente di migliorare le relazioni con la Russia, dall’altro le prove in suo possesso circa le attività della Russia dimostrano che l’esistenza di un clima di tensione che, nonostante i tentativi volti a resettare le relazioni con Mosca, la cancelliera non può “cancellare completamente”. 

Secondo quanto ricostruito dal giornale statunitense, l’attacco alla Camera bassa della Germania, il Bundestag, era avvenuto nel maggio del 2015 e aveva prelevato circa 16 GB di dati, paralizzando l’intera rete del Parlamento per giorni interi. Per risalire al responsabile, l’intelligence tedesca ha impiegato cinque anni, presentando, la scorsa settimana, un report finale alla Cancelliera, nel quale, secondo alcuni funzionari, l’attacco viene ricondotto allo stesso gruppo di hacker russi che attaccò il partito democratico nel corso della campagna elettorale per le presidenziali statunitensi del 2016. A tale riguardo, nel 2018 l’FBI aveva rilasciato un mandato di arresto per un membro del gruppo, conosciuto come APT 28 o Fancy Bear e ritenuto connesso al GRU, Dmitriy Sergeyevich Badin 

Nei giorni scorsi, rivela il New York Times, anche l’ufficio della procura federale della Germania ha rilasciato un mandato di arresto per Badin, 29 anni, che, secondo l’inteligence tedesca, lavora per un dipartimento della GRU noto come Center 85. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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