Spagna: Paesi Baschi e Galizia al voto a luglio

Pubblicato il 13 maggio 2020 alle 6:24 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le elezioni regionali nei Paesi Baschi e in Galizia, che sono state annullate ad aprile a causa del coronavirus, potrebbero tenersi durante lo stato di allerta. Lo ha stabilito il Regio Decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale dello Stato spagnolo (BOE) che prolunga lo stato di allerta per altri 15 giorni, come concordato mercoledì dal Congresso dei deputati. 

In conformità a quanto concordato tra governo e autorità locali, l’articolo 7 del regio decreto del 14 marzo viene modificato e viene aggiunta una sezione secondo la quale “la validità dello stato di allerta non costituirà alcun ostacolo allo sviluppo e svolgere le azioni elettorali necessarie per lo sviluppo delle elezioni indette dai parlamenti delle comunità autonome”.

Inoltre, si aggiunge che il governo “provvederà affinché il servizio postale pubblico, i notai e altri servizi di sua responsabilità contribuiscano al migliore sviluppo e svolgimento delle elezioni indette dai parlamenti delle comunità autonome”.

In questo modo, la Galizia e i Paesi Baschi possono riattivare il meccanismo elettorale, che è stato interrotto lo scorso marzo con lo scoppio della pandemia da Covid-19, quando lo ritengono opportuno, tenendo conto che, tra la nuova convocazione elettorale a elezioni e l’effettiva celebrazione del voto, devono trascorrere per norma di legge 54 giorni.

Questa disposizione risponde a uno degli emendamenti che il Partito Nazionalista Basco (PNV) ha presentato all’ultima estensione dello stato di allarme proposta dal governo, in occasione del quale il Sì dei nazionalisti baschi, assieme a quello dei liberali di Ciudadanos, è stato fondamentale per l’approvazione della proroga.

Sia il lehendakari (presidente) basco, Íñigo Urkullu, sia il presidente galiziano, Alberto Núñez Feijoó, non escludono la convocazione delle elezioni regionali a luglio, ma per questo avevano bisogno di garanzie che il servizio postale funzioni a pieno regime per consentire il voto per posta ed evitare assembramenti ai seggi.

Il regio decreto di estensione dello stato di allarme fino alla mezzanotte del 24 maggio, stabilisce anche la possibilità di mobilità nell’ambito territoriale delle province, isole o unità di riferimento territoriale (aree sanitarie, dipartimenti) che hanno potuto accedere alla fase 1 del declassamento, com’è nota in Spagna quella che in Italia si chiama “fase 2”.

Tuttavia, nel processo di riapertura, il governo centrale insieme alle autorità autonomiche possono modificare le unità di azione e le limitazioni relative alla libera circolazione delle persone a seconda della situazione sanitaria. In caso di accordo, le nuove misure saranno applicate dalla presidenza della comunità autonoma in questione.

 

 

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.