Colombia: rafforzata quarantena in Amazzonia

Pubblicato il 13 maggio 2020 alle 9:33 in America Latina Colombia

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Il presidente della Colombia Iván Duque ha annunciato che rafforzerà l’isolamento preventivo obbligatorio che è in vigore in tutto il Paese per la pandemia di nuovo coronavirus a causa dell’aumento delle infezioni nelle regioni meridionali.

“Sappiamo che i casi a Leticia (capitale dell’Amazzonia colombiana) sono in aumento e stiamo registrando anche una crescita del tasso di mortalità. Ecco perché oggi è stata presa la decisione, su raccomandazione del Ministero della Salute, e in accordo con il governatore dell’Amazzonia e con il sindaco Leticia, di rafforzare le misure obbligatorie di isolamento preventivo per contenere precisamente questa situazione” – ha annunciato Duque in una dichiarazione televisiva.

L’Amazzonia colombiana, una delle regioni più remote e impoverite del paese, abitata in buona parte da popolazioni indigene, registra 743 casi del nuovo coronavirus SARS-CoV-2. Il virus ha causato inoltre la morte di otto persone nella regione, che si trova al confine con Brasile e Perù.

Il presidente Duque ha aggiunto che “molta enfasi è stata posta anche sulla pedagogia dell’uso obbligatorio delle mascherine e sul distanziamento sociale”, e ha annunciato che “è stata presa la decisione di militarizzare tutti i punti di confine, rafforzando la presenza dell’esercito in tutti i valichi, per impedire l’arrivo di casi importati di popolazioni che si muovono liberamente attraverso le frontiere”.

Il capo dello stato ha inoltre fatto riferimento alla prigione di Leticia, dove martedì 12 maggio è stato reso noto noto che 85 persone, tra detenuti e guardie carcerarie, sono infette da COVID-19 , e ha affermato che sul posto “sono state prese misure di contenimento per far fronte alla situazione”, tra cui la creazione di “un cluster gestito da un punto di vista epidemiologico con le raccomandazioni dell’Istituto Nazionale della Salute”.

Infine, Duque ha assicurato che “c’è stata anche una mobilitazione di risorse che hanno lo scopo di coprire il sussidio di approvvigionamento nel settore sanitario e anche aiutare con l’assunzione di nuovo personale per espandere la capacità di assistenza” in Amazzonia, dove la situazione di personale e infrastrutture dei servizi sanitari è “precaria”.

La Colombia ha registrato ad oggi un totale di 12.272 casi di trasmissione COVID-19, mentre il numero di morti è di 479 persone da quando il primo caso di malattia è stato registrato nel paese, il 6 marzo scorso.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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