Uganda: il presidente annuncia di voler posticipare le elezioni del 2021

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 12:52 in Africa Uganda

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Il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha affermato, lunedì 11 maggio, che le elezioni presidenziali e parlamentari, previste per l’inizio del 2021, verranno verosimilmente posticipate a causa della pandemia. In un’intervista all’emittente locale NBS TV, il presidente, al potere da circa 34 anni, ha specificato che sarebbe un suicidio tenere elezioni in un contesto così delicato come quello attuale. “È una pazzia dire alle persone di andare a votare e vederle tutte riunite. Non credo che sia una scelta saggia”, ha dichiarato Museveni. Secondo la tabella di marcia redatta dalla Commissione elettorale dell’Uganda, le nuove elezioni presidenziali, parlamentari e locali si dovrebbero tenere tra febbraio e marzo del 2021.

Charity Ahimbisibwe, coordinatrice nazionale della Coalizione dei cittadini per la democrazia elettorale in Uganda (CCEDU), un’organizzazione della società civile che da anni svolge il ruolo di osservatore indipendente durante le elezioni ugandesi, ha affermato che il rinvio del voto potrebbe rappresentare un grande pericolo per la tenuta del Paese poiché non è previsto dalla Costituzione del 1995. Se l’articolo 77 della carta costituzionale prevede l’estensione del mandato del Parlamento fino a sei mesi in situazioni di guerra o di emergenza, le elezioni presidenziali non vengono invece menzionate nella stessa disposizione di legge.

Swaib Kaggwa Nsereko, membro del partito politico Justice Forum (JEEMA), ha affermato che è logico posticipare le elezioni. “La situazione attuale richiede il più possibile un allontanamento sociale, quindi cosa è realistico fare? Consentire a milioni di persone di rischiare di diffondere una malattia altamente infettiva o di rinviare le elezioni fino al momento in cui non vi sarà più alcun rischio per la salute?”, ha dichiarato Nsereko. “In un Paese in via di sviluppo come l’Uganda, non esistono molti metodi di voto alternativi. I cittadini devono votare presentandosi di persona ai seggi elettorali per esprimere il proprio voto. L’opzione più logica per ridurre al minimo l’effetto della pandemia di COVID-19 sulle elezioni presidenziali del 2021 è spingerla a una data successiva”, ha aggiunto.

Jotham Taremwa, portavoce della Commissione elettorale dell’Uganda, ha affermato che indubbiamente la pandemia influenza il processo elettorale. “Il fatto è che non si possono avere attività elettorali condotte nel contesto del COVID-19 allo stesso modo in cui si faceva prima. La commissione sta esaminando come possiamo attuare i programmi elettorali in conformità con le linee guida del governo senza essere in conflitto con le leggi elettorali”, ha affermato il portavoce, specificando: “Per ora, uniamoci al presidente e al governo nella lotta contro la diffusione del COVID-19. Al momento opportuno, la commissione informerà il Paese sul programma elettorale”.

Nonostante l’Uganda abbia registrato un numero relativamente basso di casi di coronavirus, circa 121 secondo le stime ufficiali, il timore di una diffusione della pandemia ha costretto il governo ad adottare il blocco e il coprifuoco a livello nazionale, limitando le riunioni sociali e gli eventi pubblici. Solo pochi giorni fa il Paese ha iniziato ad allentare le misure restrittive precedentemente imposte.


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Chiara Gentili

di Redazione

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