Qatar: dopo 47 giorni riaprono gli uffici di cambio, il FMI è ottimista

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 15:42 in Medio Oriente Qatar

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Dopo una chiusura di circa 6 settimane, il governo qatariota ha deciso di riaprire, da martedì 12 maggio, gli uffici di cambio valuta. Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), Doha potrebbe registrare un avanzo di bilancio, nonostante le difficoltà scaturite dall’emergenza coronavirus.

Gli sportelli di cambio erano stati chiusi il 26 marzo nel quadro delle misure intraprese per frenare la diffusione di Covid-19, che nel Paese ha raggiunto 25.149 contagi, di cui 14 decessi. Tuttavia, come riferito dal Ministero del Commercio e dell’Industria, a partire dal 12 maggio, tali uffici potranno riaprire, seppur nel rispetto delle norme preventive, tra cui il distanziamento sociale, l’obbligo di mascherine, la misura della temperatura corporea e la diminuzione delle ore lavorative. La nuova disposizione, è stato affermato, mira a soddisfare le esigenze più urgenti della popolazione qatariota, sebbene nelle ultime settimane siano state comunque garantite le operazioni di trasferimento di denaro all’estero elettronicamente, ovvero tramite internet o applicazioni per smartphone.

Alcuni indicatori economici mostrano che, sebbene la pandemia e il calo dei prezzi del petrolio abbiano influenzato l’economia a livello internazionale, Doha ha raggiunto buoni risultati finanziari, diversamente da altri Paesi del Golfo colpiti dalle conseguenze negative del Covid-19. Il valore delle rimesse di lavoratori stranieri in Qatar nell’ultimo anno è stato di circa 11,78 miliardi di dollari, con un incremento del 3,5% rispetto al 2018. Negli ultimi due mesi, lo Stato è riuscito a far fronte alle conseguenze del coronavirus per i settori finanziari, preservando i livelli di crescita delle riserve in valuta estera presso la Banca centrale, aumentati per il 26esimo mese consecutivo ad aprile 2020, quando è stato registrato un aumento di 56,3 miliardi di dollari

Di fronte a tale scenario, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha mantenuto le prospettive per il Qatar su “stabili”, evidenziando come il governo di Doha sia stato in grado di ammortizzare adeguatamente gli shock dell’ultimo periodo. L’agenzia ha affermato che i livelli di reddito in Qatar sono ancora tra i più elevati tra i Paesi valutati, il che supporta la sua forte posizione creditizia.

In tale quadro, secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), il Qatar, definito tra i maggiori esportatori di gas naturale liquefatto, è sulla buona strada per realizzare una missione che pochi riusciranno a compiere nel 2020, ovvero registrare un surplus della produzione economica del 5%, che, sebbene rappresenti una cifra record per Doha, segnala una situazione diversa dagli altri Paesi del Golfo, caratterizzati da deficit fiscali a doppia cifra.

Secondo il capo della missione del FMI nel Paese, Ali Al-Eyd, il Qatar sta ridimensionando la spesa in conto capitale senza provocare troppi danni alle proprie entrate, rispettando, al contempo, le esigenze di Doha, impegnata in diversi progetti, tra cui la Coppa del Mondo. Inoltre, ha chiarito al-Eyd, a differenza di altre nazioni del Golfo che dipendono dal petrolio, il Qatar dipende maggiormente dalle entrate derivanti dal gas (GNL), e può beneficiare della natura a lungo termine dei contratti. A detta del FMI, la produzione qatariota di GNL nel 2020 sarà solo leggermente inferiore ai tassi del 2019, e il Paese potrà altresì godere di un flusso di entrate accettabile. Tuttavia, è probabile che gli effetti del calo dei prezzi del petrolio sarà maggiormente percepibile nel 2021.

Nonostante alcune prospettive positive, il Qatar risente degli effetti provocati dalla cosiddetta crisi del Golfo tuttora irrisolta. Questa ha avuto inizio il 5 giugno 2017, data in cui è stato imposto su Doha un embargo diplomatico, economico e logistico, accusandola di sostenere e finanziare gruppi terroristici come Hamas ed Hezbollah e di appoggiare l’Iran, il principale rivale di Riad nella regione. Secondo i dati ufficiali della Banca del Qatar, il debito pubblico estero totale è aumentato del 25,3% su base annua.


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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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