L’Algeria inizia la produzione di test rapidi per il coronavirus

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 20:37 in Africa Algeria

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L’Algeria ha iniziato a produrre kit di test rapidi per il nuovo coronavirus, con un tempo di rilevamento di 15 minuti e una capacità di produzione stimata a 200.000 unità a settimana. Il laboratorio situato nella capitale, Algeri, sviluppa i kit in collaborazione con aziende canadesi e giordane, ha dichiarato alla televisione di stato, lunedì 11 maggio, il ministro delegato per l’Industria farmaceutica, Lotfi Benbahmed, senza nominare i due partner stranieri.

Il Paese nordafricano ha stanziato circa 100 milioni di dollari per importare attrezzature mediche e prodotti farmaceutici volti a contrastare il virus. Negli ultimi giorni, il governo ha rivelato di aver ricevuto anche donazioni mediche dalla Cina e mascherine protettive dalla Turchia.

Il 27 aprile, le autorità hanno deciso di estendere le misure restrittive, tra cui un coprifuoco nazionale e la chiusura di moschee, scuole e università, fino al 14 maggio, per aiutare a limitare la diffusione del virus. Anche il trasporto pubblico e i voli delle compagnie aeree rimarranno sospesi e il governo ha concesso congedi retribuiti al 50% dei dipendenti statali. Tuttavia, il coprifuoco è stato abbreviato di due ore per aiutare alcune aziende a riaprire per gran parte della giornata. Nell’ambito delle misure economiche elaborate per far fronte alle conseguenze dell’epidemia, il governo di Algeri ha deciso di posticipare i pagamenti dei prestiti per le imprese statali e private colpite finanziariamente dal coronavirus. Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha poi affermato che saranno prese ulteriori misure a beneficio delle aziende e dei lavoratori autonomi. “Le perdite delle imprese sono in fase di valutazione. Siamo pronti a fornire supporto finanziario. Anche i lavoratori autonomi come i tassisti e i parrucchieri saranno aiutati”, ha dichiarato il presidente.

L’Algeria, un importante Paese esportatore di petrolio e gas, ha confermato un totale di 5.891 infezioni da COVID-19, tra cui 507 decessi. La ricaduta economica del coronavirus in Algeria e le misure per contenerlo possono accelerare la crisi delle finanze statali, dopo anni di deficit elevati e dopo la crisi del petrolio attualmente in coro. Il portavoce presidenziale ha dichiarato alla televisione di Stato, martedì 21 aprile, che la situazione è sotto controllo grazie ai “tagli alla spesa e al rinvio di alcuni progetti”. Ma non tutti sono convinti delle sue parole. “L’attuale livello del mercato petrolifero è molto al di sotto delle previsioni del governo”, ha affermato il professore di economia Abderrahmane Aya, aggiungendo che “la situazione potrebbe colpire il valore della moneta e quindi il potere d’acquisto degli algerini”. 

Nel frattempo, la compagnia petrolifera algerina Sonatrach ha firmato un memorandum d’intesa(MOU) con il colosso russo Lukoil, lunedì 4 maggio, per investire su partenariati nella produzione e nell’esplorazione di idrocarburi nel Paese nordafricano. L’accordo prevede altresì discussioni su investimenti congiunti all’estero. Sonatrach ha già firmato documenti simili con altre società straniere, tra cui Exxon Mobil Corp, per sopperire alla mancanza di investimenti stranieri e alla crescente domanda interna. A novembre 2019, il governo ha approvato una nuova legge sull’energia che offre condizioni contrattuali allettanti per gli investitori stranieri, compresi gli incentivi fiscali.

L’Algeria ha congelato gran parte dei suoi progetti sulla costruzione di alloggi statali, fermato alcuni progetti energetici e cancellato altri piani di sviluppo al fine di ridurre la spesa e portare i deficit sotto controllo. Ma negli ultimi cinque anni il deficit di bilancio è stato sempre tra il 6 e il 15% della produzione economica, con generosi sussidi per pane, elettricità e altre forniture di base che gravano sulle casse statali. “Nel breve termine, l’Algeria può resistere alle conseguenze di ciò che sta accadendo sul mercato petrolifero, ma questa eccezionale situazione richiede urgenti riforme strutturali, economiche e finanziarie”, ha affermato El Houari Tighersi, membro della commissione finanziaria del Parlamento.

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Chiara Gentili

di Redazione

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