Egitto: approvata la richiesta di finanziamento del Fondo

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 18:59 in Africa Egitto

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Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha dichiarato che il suo consiglio esecutivo ha approvato il finanziamento di emergenza da 2,77 miliardi di dollari per aiutare l’Egitto ad affrontare la nuova pandemia di coronavirus. Nel Paese nordafricano, la crisi ha messo in ginocchio il turismo, che rappresenta più del 5% del PIL, e ha innescato una grande fuga di capitali. Il Fondo monetario ha specificato di essersi impegnato a fondo con il governo egiziano e con la Banca centrale d’Egitto e si è dichiarato pronto a fornire ulteriore supporto, se necessario.

Il primo vicedirettore generale dell’FMI, Geoffrey Okamoto, ha dichiarato che il Cairo avrebbe bisogno di un “ulteriore supporto rapido” da parte dei creditori multilaterali e bilaterali per colmare il divario residuo della bilancia dei pagamenti e preservare la stabilità macroeconomica del Paese. Nella serata di lunedì 11 maggio, il Ministero della Sanità egiziano ha segnalato 346 nuovi casi di coronavirus, portando il numero totale di casi confermati a 9.746, inclusi 533 decessi.

La pandemia ha causato la chiusura del settore turistico, una fonte chiave di entrate estere, e minaccia i guadagni provenienti dal canale di Suez e i trasferimenti di denaro dei lavoratori egiziani all’estero. Le riserve estere dell’Egitto sono scese a 37 miliardi di dollari dagli oltre 45,5 miliardi registrati a fine febbraio. Il governo ha preso una serie di provvedimenti per contenere lepidemia, compresa l’introduzione di un coprifuoco notturno e la chiusura di tutti i caffè e le moschee, ma ha cercato di evitare il blocco completo nel tentativo di mantenere attiva leconomia.

Il Fondo monetario ha specificato che l’Egitto aveva portato a termine un ambizioso programma economico prima dello scoppio del COVID-19, ottenendo un “notevole cambiamento” nei suoi ampi squilibri esterni e nazionali. I nuovi fondi aiuteranno le autorità egiziane a portare avanti le spese per la salute, per la protezione sociale e il sostegno ai settori più colpiti e per lassistenza ai gruppi vulnerabili, limitando al contempo il declino delle riserve internazionali, secondo quanto affermato da Okamoto. Dal canto loro, le autorità egiziane si sono impegnate a garantire la piena trasparenza e laffidabilità del governo sulle spese connesse alla crisi e hanno concordato di pubblicare tutte le informazioni richieste sui piani di approvvigionamento e sullassegnazione dei contratti, effettuando audit periodici di tali spese. Mentre la crisi si attenua, ha sottolineato il vicedirettore del Fondo, sarebbe importante che l’Egitto continui ad attuare le misure per ridurre il livello del debito e che si impegni nell’attuazione delle riforme strutturali necessarie al Paese.

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Chiara Gentili

di Redazione

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