Cuba e Russia celebrano sessant’anni di alleanza

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 12:28 in Cuba Russia

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L’8 maggio scorso il Presidente della Repubblica Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione russa Vladimir Putin per congratularsi con lui per il 75 ° anniversario della vittoria dell’Armata Rossa contro il fascismo nella Grande Guerra Patriottica, che viene commemorata nell’ex-Unione Sovietica il 9 maggio. Lo ha reso noto il sito ufficiale del Cremlino.

In occasione della telefonata i due leader si sono congratulati per il 60° anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Russia e Cuba.

Díaz Canel e Putin si sono scambiati opinioni sulla situazione di COVID-19 in entrambi i paesi e nel mondo. Hanno anche discusso dell’eccellente stato delle relazioni bilaterali e delle prospettive per il suo approfondimento in tutti i settori.

“Mi sono congratulato con lui per il 75 ° anniversario dell’eroica vittoria dell’Armata Rossa nella guerra contro il fascismo. Ci congratuliamo anche con lui per il 60° anniversario del ripristino delle relazioni diplomatiche tra la Russia e Cuba.”

L’8 maggio, la Russia e Cuba celebrano il 60° anniversario del ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, interrotto nel 1952 dal dittatore Fulgencio Batista in piena guerra fredda. Dopo la vittoria della Rivoluzione cubana nel 1959, Fidel Castro e Anastas Mikoyan gettarono le basi per ristabilire le relazioni tra l’URSS e Cuba, riprese ufficialmente l’8 maggio 1960. Sessant’anni di relazioni diplomatiche che corrispondono a sessant’anni di alleanza.

Per l’occasione, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, e il suo omologo cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, hanno pubblicato un articolo congiunto sui giornali Rossijskaja Gazeta e Granma, nel quale hanno espresso ottimismo riguardo al futuro delle relazioni bilaterali e si sono impegnati a proseguire il lavoro congiunto.

“Nel XX secolo, caratterizzato dai suoi shock geopolitici, è stato tracciato il percorso per lo sviluppo della storia comune tra Russia e Cuba” – ricordano i capi delle due diplomazie nell’articolo, sottolineando che “in ogni momento è prevalsa la simpatia reciproca tra i nostri popoli, l’aspirazione di giustizia e pari diritti e la volontà di proseguire su un percorso sovrano di sviluppo. Siamo uniti da valori fondamentali e una comprensione condivisa della storia”.

“Cuba e Russia condividono la soddisfazione per i risultati dei costanti vertici ai massimi livelli”, si legge nel testo di Lavrov e Rodríguez. “Entrambe le nazioni rispettano l’agenda economica bilaterale, principalmente per tramite della Commissione intergovernativa per la collaborazione economico-commerciale e tecnico-scientifica”. Inoltre, i legami culturali e umanitari russo-cubani vengono rafforzati e ampliati. Uno degli esempi più importanti di questi contatti è il restauro della cupola del Campidoglio dell’Avana, con la partecipazione di specialisti russi, per la celebrazione del 500° anniversario della fondazione della capitale cubana. Allo stesso modo, “negli ultimi anni, l’interesse dei cittadini russi a conoscere e godere delle attrazioni di Cuba è aumentato, come dimostrano gli oltre 100.000 turisti russi che visitano l’isola ogni anno”.

Mosca e L’Avana difendono congiuntamente il rispetto delle norme del diritto internazionale sancite dalla Carta delle Nazioni Unite, nonché il rispetto della sovranità e della non interferenza negli affari interni degli Stati.

“La firma da parte dei presidenti Vladimir Putin e Miguel Díaz-Canel della Dichiarazione congiunta sugli approcci generali negli affari internazionali, nel quadro della visita di quest’ultimo a Mosca nel 2018, evidenzia il nostro impegno per la formazione di un ordine mondiale multilaterale e multipolare, che riflette la pluralità di modelli di sviluppo politico, economico-sociale e culturale, che garantisce pace e sicurezza internazionali, stabilità globale e regionale, uguaglianza sovrana degli Stati, giustizia, nonché rispetto dei diritti e le libertà degli individui” – scrivono ancora Lavrov e Rodríguez.

In questo senso, entrambe le nazioni hanno espresso il loro forte rifiuto dei tentativi di riscrivere la storia, provocare divisioni tra i popoli, imporre “rivoluzioni colorate” e cambiare governi “indesiderabili”. “Condanniamo l’imposizione delle ideologie altrui e la falsa rappresentazione della verità basata su programmi politici interventisti” – hanno sottolineato.

La Russia ribadisce la sua “inamovibile solidarietà” con Cuba nella sua lotta per la revoca immediata e incondizionata dell’embargo USA, in vigore da oltre 60 anni. “Rifiutiamo la pratica delle sanzioni unilaterali, le rivendicazioni di esclusione e dominio mondiale, nonché la violazione dei principi del diritto internazionale” – afferma Lavrov. Da parte loro, il governo e il popolo di Cuba condannano la “politica aggressiva di Washington contro la Russia” e sostengono le richieste di dialogo di Mosca come mezzo per superare i disaccordi.

Nel contesto della nuova situazione internazionale causata dalla pandemia di coronavirus , Russia e Cuba sono convinte che la situazione attuale richieda cooperazione e solidarietà internazionale: sviluppare e scambiare i risultati della ricerca scientifica e l’esperienza di diversi paesi nel lavorare per prevenire la diffusione dell’infezione; proteggere i gruppi più vulnerabili della popolazione e condividere le pratiche in materia di sicurezza sociale.  “Entrambi i governi credono fermamente che il ruolo e la leadership delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione mondiale della sanità siano essenziali” – spiegano Lavrov e Rodríguez.

“Cuba e Russia guardano con ottimismo al futuro delle relazioni bilaterali e continuano a lavorare per difendere pienamente la loro sovranità e indipendenza, nonché il diritto di garantire sicurezza e costruire il proprio destino. Per questo hanno tutti i mezzi, le risorse e la convinzione della giustezza del percorso scelto” – concludono i due ministri.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e russo

di Redazione

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