Coronavirus: il Brasile supera i 10.000 morti

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 6:33 in America Latina Brasile

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Brasile supera i 10.000 decessi da coronavirus e diventa il sesto paese al mondo con il maggior numero di morti per la pandemia. Ci sono inoltre più di 160.000 casi confermati nel paese latinoamericano.

Il Brasile ha raggiunto 10.627 decessi con coronavirus sabato 9 maggio, dopo aver registrato 730 decessi nelle 24 ore precedenti, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute.

Il Congresso brasiliano aveva decretato tre giorni di lutto ufficiale per le vittime poco prima che il nuovo bilancio fosse noto.

Le autorità sanitarie hanno anche contato 10.611 nuovi casi di positività, portando il numero totale di casi confermati a 155.939 nel Paese. Domenica 10 maggio i nuovi casi sono saliti a 162.699 e i morti avevano superato gli 11.000.

Il Brasile è quindi diventato il sesto paese al mondo a superare i 10.000 decessi e con più decessi, dietro solo agli Stati Uniti, al Regno Unito, all’Italia, alla Spagna e alla Francia, secondo i dati compilati dalla Johns Hopkins University.

Sebbene il numero giornaliero di decessi sia leggermente diminuito rispetto al record raggiunto venerdì 8 maggio – 751 decessi in un solo giorno – sabato 9 maggio è stato il secondo giorno consecutivo con oltre 700 vittime, un dato migliorato domenica 10 con poco meno di 500 morti.

Secondo il bollettino del ministero della salute, 61.685 brasiliani si sono già ripresi dalla malattia, il che rappresenta il 39,6% del totale dei casi segnalati, mentre altri 83.627 pazienti sono ancora sotto controllo medico.

Lo stato di San Paolo, la regione più popolosa del paese, con circa 42 milioni di abitanti, registra 3.608 morti e quasi 45.000 infetti dal coronavirus, il numero più alto del Paese e di tutta l’America Latina (in termini assoluti, in termini di rapporto con la popolazione le cifre peggiori sono quelle della provincia equadoriana di Guyas).

Il secondo stato più colpito dalla pandemia è Rio de Janeiro, che riporta 1.653 morti e circa 17.000 casi confermati.

Di fronte alle difficoltà del sistema ospedaliero, il governo di Rio ha inaugurato sabato 9 maggio un ospedale da campo installato nello stadio Maracana, che disporrà di 400 posti letto per i pazienti infetti dal coronavirus.

Durante una visita nella città di Rio de Janeiro, il ministro della Sanità, Nelson Teich, ha affermato che le autorità stanno cercando “un’azione integrata contro la malattia” e stanno facendo progressi nel “prestare attenzione ai bisogni di salute della popolazione”.

Nel nord del paese, lo stato amazzonico di Pará ha raggiunto 578 morti ed è vicino ai 7000 casi, rendendolo una delle situazioni più delicate del Paese. Questo scenario ha portato il governo a decretare il confinamento assoluto della popolazione nella capitale dello stato, Belem, e altri 9 comuni.

Allo stesso modo, varie città brasiliane hanno anche annunciato che adotteranno il cosiddetto “blocco” a partire da questa settimana, compresi i comuni di Niteroi e Sao Gonçalo, nella regione metropolitana di Rio, e Salvador, capitale dello stato di Bahia.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.