Afghanistan: attacco armato contro il reparto maternità di un ospedale

Pubblicato il 12 maggio 2020 alle 10:47 in Afghanistan Asia

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Alcuni uomini armati hanno fatto irruzione in un ospedale nella capitale afgana, Kabul, dove Medici Senza Frontiere gestisce una clinica di maternità. Le vittime sono almeno 13, di cui 2 neonati. 

L’attacco ha avuto luogo presso l’ospedale Dasht-e-Barchi, gestito dal governo afghano. “Le nostre forze speciali sono state stanziate nella zona”, ha dichiarato Martwa Amini, portavoce del Ministero degli Interni afghano. Tuttavia, non sono ancora state fornite informazioni sicure sulle vittime, che dovrebbero includere 13 persone almeno, di cui 2 neonati. Un pediatra fuggito dalla struttura ha dichiarato di aver sentito una forte esplosione all’ingresso. “L’ospedale era pieno di pazienti e medici, dentro c’era il panico totale”, ha affermato. 

Le forze di sicurezza stavano lavorando nei pressi della clinica per rendere l’area sicura, in modo da permettere una visita del viceministro della Sanità, secondo quanto ha riferito una fonte del Ministero degli Interni di Kabul. Tale assalto arriva in un periodo caratterizzato da una serie di violenze in tutto il Paese, ma sopratutto nella capitale. Negli ultimi mesi, molti di questi episodi sono stati rivendicati dallo Stato Islamico della Provincia del Khorasan, il nome con cui è noto l’ISIS in Afghanistan. 

Il gruppo ha rivendicato un attacco missilistico, che ha avuto luogo durante la cerimonia di inaugurazione del presidente Ghani, il 9 marzo, e dell’assalto al tempio sikh di Kabul, avvenuto il 25 dello stesso mese. L’ISIS è anche responsabile di un attacco del 5 marzo, effettuato contro una cerimonia in occasione dell’anniversario della morte di Abdul Ali Mazari, leader del partito sciita Hezb-e Wahdat. A tale celebrazione partecipava anche il leader dell’opposizione afghana, Abdullah Abdullah. L’attentato è avvenuto  mentre il capo dell’Alto Consiglio di Pace , Mohammad Karim Khalili, stava tenendo un discorso. I morti sono stati 32 e l’organizzazione terroristica ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell’attacco.

Secondo quanto ricostruito da Al Jazeera, l’ISIS ha fatto la propria comparsa in Afghanistan poco dopo la sconfitta dei militanti in Siria e in Iraq nell’estate del 2014. Gli affiliati afghani dello Stato Islamico si definiscono la “Khorasan Province”, rievocando i territori dell’Afghanistan, dell’Iran e dell’Asia centrale che formavano l’omonima regione ai tempi del Medioevo. Il gruppo di militanti era inizialmente composto da poche persone, principalmente talebani del Pakistan attratti dall’ideologia dell’ISIS. Ad oggi, la Khorasan Province conta migliaia di combattenti, i quali sembrerebbero provenire principalmente dall’Asia centrale, ma anche da Paesi arabi tra cui la Cecenia, l’India e il Bangladesh. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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