Sovranismo ai tempi del coronavirus

Pubblicato il 11 maggio 2020 alle 12:18 in Il commento Italia

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La Banca centrale europea vorrebbe aiutare l’Italia acquistando molti titoli del suo debito pubblico, ma una sentenza della Corte costituzionale tedesca crea apprensione. Secondo i giudici, la Banca centrale europea dovrebbe spiegare ai tedeschi la ragione per cui intende acquistare così tanti titoli dell’Italia e di altri Paesi in crisi. La corte tedesca non mette in discussione che sia lecito acquistarli. Chiede però di giustificare, entro tre mesi, un acquisto di tale entità. La risposta è ovvia: la Banca centrale europea vuole acquistare una grande quantità di titoli italiani perché l’Italia ha una grande crisi economica. Grande crisi va con grande acquisto. Il problema nasce dal fatto che i sovranisti tedeschi non vogliono che la Germania regali soldi all’Italia nello stesso modo in cui i sovranisti italiani non vogliono che l’Italia regali soldi all’Europa. Questo consente di cogliere una lezione importante per il futuro dell’Italia, che riassumiamo come segue: il sovranismo è un lusso che possono permettersi i Paesi potenti e non i Paesi declinanti. Più precisamente, è un lusso che possono permettersi gli Stati Uniti e la Germania. Per essere sovranisti, bisogna essere sovrani in qualche cosa. La Francia è sovrana nell’esercito perché possiede la bomba atomica, ma anche un seggio permanente all’Onu; la Turchia è sovrana degli stretti; la Germania è sovrana nell’economia e gli Stati Uniti sono sovrani in tutto. A causa dei suoi fondamentali, all’Italia conviene molto più la diffusione dell’europeismo che del sovranismo. Non vogliamo sollevare questioni ideologiche, ma affrontare una questione pratica: che cosa è più utile all’Italia? Per rispondere a questa domanda senza schemi preconcetti, occorre condurre un esperimento mentale e immaginare che cosa accadrebbe se tutti i Paesi dell’Unione europea fossero guidati da governi sovranisti. La risposta è semplice: l’Italia ne uscirebbe malridotta per due ragioni. La prima è geografica e la seconda è politica. Sotto il profilo geografico, l’Italia è quasi in Africa. Circondata da governi sovranisti, dovrebbe gestire la crisi migratoria in totale solitudine. Tutti ricorderanno che il sovranista Orban scaricò il sovranista Salvini quando questi lo pregò di prendersi un po’ di migranti e di appoggiare l’aumento della spesa pubblica italiana per realizzare il programma Lega-Movimento 5 Stelle. I sovranisti ungheresi pensano a sé mica all’Italia. Al nostro esperimento mentale, i sovranisti italiani rispondono: “Nessun problema: l’Italia chiuderebbe i porti”. Peccato che, chiudendo i porti, i problemi inizierebbero anziché finire. L’Italia si spaccherebbe al proprio interno tra favorevoli e contrari. Non importa chi vinca: la vita civile diventerebbe invivibile e la destabilizzazione del sistema politico esorbitante. Gli italiani si demonizzerebbero a vicenda: da una parte i “nemici della nazione” (i pro immigrati) e dall’altra i “nemici dell’umanità” (gli anti-immigrati). È fin troppo noto che la pace interna è il presupposto di ogni buona politica estera. Nessun Paese può dare il meglio di sé nella competizione internazionale se è assorbito dalla guerriglia sociale.

Chiarita la geografia, veniamo alla politica.

Uno Stato può sopravvivere nell’arena internazionale soltanto in tre modi: con una grande popolazione, con un grande esercito o con un grande Pil. Si dia il caso che l’Italia non abbia nessuno dei tre. Popolazione, esercito e soldi sono in calo. Restano soltanto le risorse della disperazione, che sono le buone strategie, le alleanze e la fortuna. Quanto alla fortuna, l’Italia ne avrà molta, se la Banca centrale europea riuscirà a dribblare i giudici tedeschi. Quanto alle alleanze, l’Italia dovrebbe allearsi con lo Stato più forte dopo la Germania, cioè la Francia: tutti i partiti italiani dovrebbero condurre campagne elettorali pro-Macron e non pro-Orban. Infine, servirebbero buone strategie, che però non sono possibili in un’Europa di governi sovranisti. Le buone strategie richiedono alleanze stabili, ma, come abbiamo visto, i governi sovranisti sono iper-opportunisti e cambiano alleanze facilmente. A causa del virus, l’Italia avrà un debito pubblico esorbitante, si indebolirà e sarà sempre meno sovrana in tutto. Se un’Europa di governi sovranisti non conveniva agli italiani ieri, figuriamoci oggi.

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Alessandro Orsini

Articolo apparso sul “Messaggero”, riprodotto per gentile concessione del direttore.

di Redazione

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