Putin celebra il 9 maggio: il valore della vittoria rimane immutato negli anni

Pubblicato il 11 maggio 2020 alle 12:17 in Russia

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La memoria storica degli eventi della Grande Guerra Patriottica, com’è conosciuta in Russia la Seconda guerra mondiale, e della “gloriosa Vittoria” sarà per sempre parte del popolo russo. È quanto ha affermato il presidente Vladimir Putin, parlando al paese in occasione del 75° anniversario della vittoria sulla Germania nazista, il 9 maggio scorso.

“È certo che il nostro popolo conserverà la memoria storica per sempre, non ho dubbi. Perché tutti gli eventi della Grande Guerra Patriottica e la sua conclusione con la Vittoria sono un trionfo del popolo russo e di tutti i popoli dell’Unione Sovietica” – ha dichiarato Putin intervenendo sul canale televisivo Rossija 1.

Il capo di Stato russo si è detto convinto che il ricordo della Vittoria resterà vivo non solo per molti anni, ma per sempre.

“La Russia, come soggetto dell’URSS, ha sofferto più di tutti, quasi il 70% dei caduti erano cittadini della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa. È stato un trionfo, non può che restare nella memoria del popolo non per lunghi anni, ma per sempre” – ha spiegato Putin, che ha inoltre sostenuto che non serve alcuna propaganda per assicurare che i russi conservino il ricordo delle gesta eroiche dei loro padri e dei loro nonni durante la Seconda guerra mondiale. Nel secondo conflitto mondiale l’URSS ha perso circa 27 milioni di persone, tra soldati e civili.

“Il movimento che ha coinvolto milioni di persone nel nostro Paese, il Reggimento Immortale, rivela che non occorre alcuna propaganda per mantenere il ricordo dei loro eroici antenati, perché ci unisce e ci fa procedere a testa alta” – ha affermato Putin.

“Il dovere dei politici, dei personaggi pubblici di primo piano e dei religiosi è conservare e tramandare alle generazioni future tutta la verità sulla Seconda guerra mondiale, il ricordo di questi eventi impedirà qualsiasi tentativo di ridare vita alla xenofobia, al nazionalismo e all’antisemitismo” – ha dichiarato il leader del Cremlino.

In occasione del 75° anniversario della Vittoria nella Seconda guerra mondiale, il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto alla nazione, mettendo in risalto il valore di questo giorno: “Il valore morale e spirituale della Vittoria rimane immutato, è la nostra memoria e il nostro orgoglio” – ha dichiarato Putin, parlando dalla tomba del milite ignoto, lungo le mura esterne del Cremlino, in occasione di una cerimonia ridotta e senza pubblico, a causa della pandemia di coronavirus. 

Il capo dello stato ha poi tributato gli onori e la memoria di tutti i veterani e dei soldati sovietici periti nel corso del conflitto: “Le grandiose gesta dei veterani della Grande Guerra Patriottica sono impagabili e non sono in alcun modo misurabili e il tempo non può nulla di fronte al loro valore spirituale, solido come l’acciaio”. 

Putin ha infine rilevato come la vittoria nel secondo conflitto mondiale dimostri che i russi sono invincibili quando restano uniti: “Ci uniscono la memoria, delle speranze e delle aspirazioni comuni, la nostra responsabilità per il presente e per il futuro. Sappiamo e crediamo fermamente che siamo invincibili quando siamo uniti” – ha concluso il presidente.

Il 9 maggio 2020, in Russia e nelle ex Repubbliche sovietiche si è festeggiato il 75° anniversario della vittoria contro il nazifascismo nella Seconda guerra mondiale. Il Giorno della Vittoria è la principale festività civile in Russia. Solitamente migliaia di persone in tutto il paese assistono alle parate militari che si svolgono in decine di città, la principale sulla Piazza Rossa di Mosca.

Nonostante l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, che ha impedito le celebrazioni nella capitale, in 32 città del Paese si è tenuta la parte aerea della tradizionale parata, con decine di velivoli militari che hanno sorvolato il centro e le periferie delle città, per dare modo al maggior numero di persone di prendere parte, da casa, alla celebrazione.

Putin ha ribadito che entro la fine dell’anno si terranno la cerimonia e la parata sulla Piazza Rossa, cui erano stati invitati i principali leader mondiali, dal segretario dell’ONU Guterres ai presidenti Macron e Trump. 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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