Niger: attacchi armati contro diversi villaggi, 20 morti

Pubblicato il 11 maggio 2020 alle 13:13 in Africa Niger

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Almeno 20 persone sono state uccise in una serie di attacchi compiuti da uomini armati non identificati in diversi villaggi nel Niger occidentale. Il governatore della regione di Tillaberi, Ibrahim Tidjani Katchella, ha riferito alla radio nazionale, domenica 10 maggio, che gli attacchi sono stati effettuati da aggressori a bordo di motociclette che hanno fatto irruzione nei villaggi di Gadabo, Zibane Koira-Zeno e Zibane-Tegui. Questi si trovano tutti sotto l’amministrazione di Anzourou, un comune a circa 50 km dalla città di Tillaberi, vicino alla regione trilaterale del Niger, del Burkina Faso e del Mali, dove i combattenti legati ai gruppi terroristici di al-Qaeda e dello Stato Islamico hanno rafforzato la loro presenza, rendendo ingovernabili la zona del Sahel.

A gennaio, le autorità del Niger hanno limitato il traffico motociclistico nel tentativo di reprimere i combattenti che operano nella regione e hanno chiuso un certo numero di mercati alimentari che servirebbero da fonte di rifornimento per i terroristi che saccheggiano le aree in cui sono soliti compiere i loro attacchi. Il governo ha poi deciso di estendere lo stato di emergenza nella regione, in vigore da circa tre anni.

La scorsa settimana, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha avvertito che i gruppi armati del Sahel stanno sfruttando la pandemia di coronavirus per intensificare le loro offensive e per perseguire scopi di propaganda. Il capo dell’ONU ha dunque sollecitato un migliore coordinamento tra le forze che combattono contro i gruppi terroristici attivi nella regione. “Tali organizzazioni stanno sfruttando la pandemia di COVID-19 per intensificare i loro attacchi e sfidare le autorità statali in tutta la regione”, ha dichiarato Guterres, citando l’area a cavallo tra Niger, Mali e Burkina Faso, identificata come una delle più pericolose di tutto il continente.

Nell’area è stata inaugurata ufficialmente, il 29 marzo, una nuova task force, chiamata Takuba, per coordinare gli sforzi regionali nella lotta al terrorismo. La Francia, insieme ad altri 13 Paesi europei, collabora con gli eserciti del Mali e del Niger per assistere le forze locali nella lotta contro i gruppi armati, integrando le operazioni compiute dalla missione francese Barkhane e dalla forza congiunta del G5 Sahel, composta da truppe provenienti dal Burkina Faso, dal Ciad, dal Mali, dalla Mauritania e dal Niger. La nuova missione opera nella regione di Liptako, un’area compresa tra il Burkina Faso, il Niger e il Mali, secondo quanto si apprende dalla dichiarazione. Liptako è nota per essere una roccaforte dei combattenti dell’Isis nella regione del Sahel.

Oltre allo Stato Islamico, nel Sahel sono attivi diversi gruppi estremisti violenti, di matrice islamista, come il suddetto Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), ma anche al-Qaeda nel Magreb islamico (AQIM), Ansar al-Dine (AAD), e il Macina Liberation Front. Questi operano perlopiù nelle zone aride del Mali centrale e settentrionale, utilizzandole come base da cui partire per lanciare attacchi contro soldati e civili attraverso il vicino Burkina Faso, il Niger e oltre.
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Chiara Gentili

di Redazione

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