Germania: fermato sospetto sostenitore dell’ISIS

Pubblicato il 11 maggio 2020 alle 9:12 in Europa Germania

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Le unità della polizia della Germania hanno arrestato, nel Sud del Paese, un cittadino tedesco di 25 anni, ritenuto colpevole degli attacchi contro attività commerciali guidate da cittadini turchi. L’uomo ha dichiarato agli inquirenti di essere un seguace dello Stato Islamico. 

È quanto rivelato, domenica 10 maggio, da Al Jazeera English, il quale ha riportato le prime indiscrezioni emerse in seguito al processo, durante il quale, come reso noto dal procuratore, Georg Freutsmiedl, l’uomo ha ammesso di aver agito per via del proprio odio nei confronti dei turchi.  

Il 25enne tedesco è accusato di aver compiuto quattro attentati, di cui il primo avvenuto lo scorso aprile, nella città di Waldkaraiburg, a circa 60 chilometri a Est da Monaco. Il primo attacco aveva causato 6 feriti, in seguito all’esplosione di una bomba in un negozio di alimentari. Gli altri attentati, invece, si erano svolti attraverso il lancio di pietre nelle vetrine dei negozi, tra cui un barbiere, un ristorante e una tavola calda.  

Secondo gli inquirenti, l’uomo, il quale è stato arrestato lo scorso venerdì 8 maggio, sarà accusato di 27 casi di tentato omicidio, oltre che di incendio doloso e di seri danni fisici. L’arresto, aggiunge il quotidiano, era avvenuto per motivi casuali, essendo stato fermato perché non era in possesso di un biglietto valido per i mezzi di trasporto. Al momento del fermo, le autorità avevano rinvenuto dieci bombe artigianali e, per tale ragione, evacuata la stazione dove si trovavano.  

In seguito all’arresto, la polizia ha trovato altri tredici ordigni esplosivi artigianali all’interno di una macchina chiusa in un garage, dove vi erano altri dieci chilogrammi di una sostanza chimica che può essere utilizzata per realizzare esplosivi. In aggiunta, nell’appartamento del sospetto seguace dell’ISIS, la polizia ha trovato una pistola e ulteriore materiale per realizzare ordigni. Le indagini dovranno ora chiarire come l’uomo si sia procurato l’arma e cosa intendesse fare in futuro.  

In merito all’arrestato, Freutsmiedl ha dichiarato che il 25enne tedesco, figlio di immigrati turchi, ha ammesso di essere un seguace dell’ISIS e di aver tentato di unirsi allo Stato Islamico. In aggiunta, la procura sostiene che il cittadino detenuto stesse pianificando altri attentati contro le istituzioni turche. 

La Germania è membro della NATO dal 1955 e fondatore dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2019, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Germania ha registrato un indice di 4.254, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. Tuttavia, tale risultato rappresenta un significativo miglioramento rispetto all’anno precedente, quando Berlino aveva registrato un indice di 4.601. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2018, incrementato il numero di investigazioni, arresti e condanne in materia di terrorismo. 

Per quanto riguarda il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, lo scorso 26 settembre, il governo di Berlino aveva avviato il dibattito in merito all’estensione della missione dell’esercito tedesco per il contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq, il quale, però, vedrà una riduzione del suo contingente. 

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia. 

Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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