Coronavirus: si conclude missione russa in Italia

Pubblicato il 11 maggio 2020 alle 10:03 in Italia Russia

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Il terzo convoglio con personale ed equipaggiamento militare del Ministero della Difesa della Federazione russa, che ha aiutato l’Italia nella lotta contro il coronavirus, ha lasciato l’Italia dall’aeroporto di Verona domenica 10 maggio, riferisce il Ministero della Difesa russo.

“Il terzo convoglio con personale militare e attrezzature speciali del distaccamento combinato del Ministero della Difesa della Russia, che ha operato per aiutare la Repubblica italiana nella lotta contro la diffusione dell’infezione da coronavirus, ha dato inizio alla marcia dal centro di spiegamento temporaneo di Bergamo all’aeroporto di Villafranca di Verona” – afferma la nota del dicastero guidato da Sergej Šojgu.

Si osserva che un aereo da carico militare Il-76 delle forze aerospaziali russe riporterà in Russia personale e attrezzature. Il 10 maggio sono stati effettuati due voli per riportare in Russia 14 militari e 4 unità di equipaggiamento militare speciale.

Gli esperti militari russi si sono recati in Italia su richiesta diretta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al presidente russo Vladimir Putin, per fornire assistenza e supporto nel combattere la diffusione dell’epidemia di COVID-19. Le autorità italiane hanno deciso di sfruttare l’assistenza russa in Lombardia, la regione con più casi di infezione. Dal 22 marzo scorso, 15 velivoli delle forze aeree russe sono arrivati in Italia con virologi militari ed esperti del Ministero della Difesa nel campo dell’epidemiologia. Hanno portato otto squadre mediche e infermieristiche per combattere il coronavirus, nonché attrezzature per la diagnostica e le misure di disinfezione.

Gli specialisti russi sono stati impiegati principalmente in provincia di Bergamo, dove hanno proceduto a opere di disinfezione in case di riposo per anziani (RSA), tra i principali focolai di diffusione del virus in Italia.

I militari russi diretti in patria sono stati pubblicamente ringraziati dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana, alla presenza dell’ambasciatore russo a Roma Sergej Razov. Nella circostanza, è stato ricordato che tra i soldati russi e la popolazione civile si siano stabiliti eccellenti rapporti.

L’ambasciatore Razov ha fornito nel dettaglio le cifre dell’intervento russo in provincia di Bergamo e nel resto della Lombardia: 112 pazienti presi in cura dai medici russi nell’ospedale da campo a Bergamo, 75 dei quali dimessi; 114 case di riposo sanificate; Disinfettate in totale superfici chiuse pari a 1,131 milioni di metri quadrati; Disinfettate in totale strade ed altri luoghi all’aperto per una superficie complessiva di 420 mila metri quadrati.

L’Ambasciata della Federazione russa in Italia sottolinea alla chiusura della missioni le basi delle relazioni italo-russe, fondate sulla vicinanza culturale e spirituale tra i popoli dei due paesi: “Continuiamo a ricevere molte lettere e telefonate da cittadini italiani, che esprimono parole di gratitudine nei confronti delle autorità russe per il sostegno dato all’Italia in questo momento difficile” – ha affermato Razov.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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