Portogallo: pronti ad accogliere 60 minori non accompagnati

Pubblicato il 10 maggio 2020 alle 13:00 in Immigrazione Portogallo

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La parlamentare europea del Partito Socialista, Isabel Santos, ha affermato che il Portogallo accoglierà 60 minori non accompagnati che al momentosi trovano nei campi per i rifugiati in Grecia.

Il 9 maggio, durante una conferenza online per la celebrazione della Festa dell’Europa, Santos ha affermato che i minori arriveranno in Portogallo nelle prossime settimane, senza tuttavia specificare una data precisa. Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), nel mese di aprile, nei campi profughi della Grecia sono stati contati almeno 5.200 bambini senza accompagnatore che vivono in condizioni precarie e necessitano di essere registrati, riuniti alle famiglie o ricollocati. Di questi, circa 1.600 sono esposti a gravi rischi, quali sfruttamento e violenze.

Il Portogallo ha accettato di accogliere 60 minori nel più generale ambito di ricollocamento a livello europeo di 1.600 bambini, annunciato lo scorso 4 aprile. Al progetto hanno finora aderito Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo e Portogallo. Il primo trasferimento di minori non accompagnati è avvenuto lo scorso 15 aprile, quando 12 bambini sono arrivati in Lussemburgo, alcuni giorni dopo altri 50 sono stati portati in Germania. Tuttavia, Santos ha aspramente criticato il progetto di ricollocamento, sostenendo che esso sia stato un fallimento sin dall’inizio. La parlamentare europea ha poi affermato che il Portogallo è stato il primo Paese ad offrire aiuto alla Grecia, dove i bambini vivono in cattive condizioni in campi profughi che arrivano ad ospitare numeri di persone fino a cinque volte superiori la propria capacità di accoglienza.

Data la presenza a livello mondiale del coronavirus, la preoccupazione per la sua diffusione all’interno dei campi profughi sovraffollati è alta. A tal proposito, l’associazione umanitaria, Human Rights Watch (HRW), ha accusato Atene di non aver fatto abbastanza per risolvere i problemi di sovraffollamento, mancanza di assistenza sanitaria, scarso accesso all’acqua, carenza di sanificazione e di prodotti per l’igiene. Tali misure, ha affermato HRW, avrebbero limitato la diffusione del coronavirus nei campi profughi. Ad oggi la Grecia ha registrato 2.710 positivi e 151 vittime, mentre il Portogallo 27.406 casi positivi e 1.126 decessi.

Atene è considerata un varco d’accesso all’Europa da decine di migliaia di rifugiati e migranti che si riversano sul Paese durante la fuga da conflitti e povertà che imperversano nei loro Paesi d’origine.  Il numero di migranti in arrivo è drasticamente aumentato dopo il 28 febbraio scorso, quando, in seguito alla morte di 33 soldati turchi in un attacco aereo nella provincia siriana di Idlib, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che non il proprio Paese non avrebbe più a contenuto il flusso di rifugiati siriani, impedendo loro di raggiungere l’Europa, come previsto dall’accordo siglato con l’UE il 18 marzo 2016. Tale intesa prevedeva il contenimento di rifugiati siriani e non da parte della Turchia, la quale aveva il compito di impedire il loro passaggio in Europa e di accogliere tutti i migranti irregolari respinti. In cambio, l’UE ha dato 6 miliardi di euro ad Ankara e ha apportato facilitazioni nelle procedure per l’ottenimento del visto europeo da parte dei cittadini turchi. Finora, la Turchia ha ospitato circa 3.6 milioni di rifugiati ma ha dichiarato di non poter accogliere ulteriori persone.

Tali eventi hanno portato ad un aumento delle tensioni tra Grecia e Turchia. Ankara ha ripetutamente accusato Atene di aver ucciso alcuni migranti che tentavano di oltrepassare la frontiera. Atene, invece, ha criticato la Turchia per aver favorito l’esodo di rifugiati verso l’Europa, andando ad aggravare le condizioni umanitarie di migliaia di rifugiati. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha riferito che sono stati 16.724 i migranti e rifugiati entrati in Europa via mare fino a metà aprile 2020, con un aumento di circa il 16% rispetto ai primi 4 mesi dell’anno precedente. Circa metà degli arrivi hanno interessato la Grecia.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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