Somalia: liberata Silvia Romano

Pubblicato il 9 maggio 2020 alle 19:30 in Italia Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La volontaria italiana di 25 anni, Silvia Romano, è stata liberata dopo 18 mesi di rapimento, il 9 maggio. Nella notte tra l’8 e il 9 maggio, sotto la direzione del generale Luciano Carta, l’Agenzia Informazioni e Sicurezza esterna (AISE) ha avviato l’operazione per la sua liberazione, avvenuta a 30 km da Mogadiscio, in collaborazione con i servizi turchi e somali. Al momento, Silvia Romano è stata trasferita nel compound delle forze internazionali di Mogadiscio e partirà per l’Italia il 10 maggio.

L’annuncio della sua liberazione è stato dato dal primo ministro italiano, Giuseppe Conte, tramite il suo profilo Twitter, dove ha scritto: “Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei nostri servizi di intelligence. Silvia, ti aspettiamo in Italia!”.  Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dalla propria pagina Facebook ha comunicato: “Volevo darvi una buona notizia. Silvia Romano è libera. Lo Stato non lascia indietro nessuno. Un abbraccio alla sua famiglia. E un grazie alla nostra intelligence, all’AISE in particolare, alla Farnesina e a tutti coloro che ci hanno lavorato”. Molti sono stati i commenti da parte di varie figure di spicco del panorama politico italiano e non solo, tra queste anche quella del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Nella sua prima dichiarazione, Silvia Romano ha affermato: “Sono stata forte e ho resistito. Sto bene e non vedo l’ora di tornare in Italia”.

La ragazza è una cooperante italiana di 25 anni che è stata rapita in Kenya il 21 novembre 2018, durante un attacco armato in un piccolo centro commerciale di Chackama, una località della regione di Kilifi, nel Sud-Est del Paese, situata vicino al confine con la Somalia e a circa 80 km dalla capitale keniota, Nairobi. Silvia Romano lavorava per l’associazione marchigiana Africa Milele Onlus e nell’attacco che ha portato al suo rapimento sono state ferite altre 5 persone, tutte con meno di 25 anni d’età.  Inizialmente, è stato ipotizzato un rapimento a scopo di estorsione operato da criminali comuni che avrebbero potuto vendere la donna in Somalia al gruppo jihadista Al-Shabaab. Dopo un anno dal suo rapimento, nel novembre 2019, sono stati arrestati tre rapitori e dalle indagini, condotte dalla procura di Roma, è risultato che un gruppo islamista legato ad Al-Shabaab aveva organizzato il suo trasferimento in Somalia e armato i kenioti che erano stati poi incaricati di organizzare il blitz a Chackama.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione politico-militare fondata in Somalia nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda. Il gruppo ha come obiettivo quello di ribaltare il governo di Mogadiscio per imporre la propria interpretazione della legge islamica. Per tale ragione, i suoi militanti conducono regolarmente attentati contro la capitale somala, dalla quale sono stati cacciati nel 2011. Per combattere Al-Shabaab sono operativi in Somalia 20.000 uomini dell’operazione di peacekeeping dell’Unione Africana, African Union Mission to Somalia (AMISOM). Inoltre, gli Stati Uniti sono tra i Paesi che combattono il gruppo islamico nel Paese del Corno d’Africa con ripetuti attacchi aerei che hanno come bersaglio i jihadisti. Dopo il loro ritiro nel 1994, le truppe americane sono state nuovamente inviate in Somalia nel gennaio 2007.

Nel Country Report on Terrorism 2018, rilasciato dal governo degli Stati Uniti, la Somalia è indicata tra i luoghi ancora sicuri per il terrorismo in Africa. Nel report, anche la regione del Lago Ciad e la zona trans-sahariana sono considerate tali. Stando alla relazione, i terroristi di Al-Shabab organizzano, pianificano e conducono attentati in diverse aree del Paese agendo indisturbati, a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di provvedere ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.