Venezuela: collaboratore di Guaidó ammette di aver finanziato attacco contro Maduro

Pubblicato il 8 maggio 2020 alle 9:06 in America Latina Venezuela

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Lo stratega politico venezuelano Juan José Rendón, capo del comitato di strategia del leader dell’opposizione Juan Guaidó, ha ammesso mercoledì 6 maggio di aver firmato un contratto con un rappresentante dell’appaltatore militare Silvercorp, Jordan Goudreau, al quale ha pagato 50.000 dollari per effettuare un attacco in Venezuela che portasse alla cattura di numerosi funzionari governativi fedeli a Nicolás Maduro.

“È stato un esperimento per studiare la possibilità di catturare e consegnare alla giustizia membri del regime di Nicolás Maduro con accuse, mandato di arresto, ecc.” – ha riconosciuto Rendón in un’intervista alla CNN in spagnolo in cui ha sostenuto che Guaidó non ha firmato l’accordo e che Goudreau non ha finalmente ricevuto il via libera per l’operazione denominata Gideon, che il governo di Caracas indica come base del fallito tentativo di “invasione” via mare della scorsa settimana.

“Sì, per conto mio, personalmente. Non vedo perché nascondermi se lo avessi fatto, ovviamente, e l’ho fatto milioni di volte: tutti gli attacchi, i miei avvocati li pago io, il mio asilo politico, che me lo sono guadagnato, lo ho pagato da me. In altre parole, non è che ieri ho inventato la lotta contro il regime, la ho iniziata prima del presidente Guaidó, ci sono stato per 20 anni e l’ho sempre finanziata” – ha dichiarato Juan José Rendón al giornalista Fernando del Rincón.

Rendón ha ricordato inoltre di essere membro del comitato di strategia di Guaidó “ad honorem”.

“Ricorda che il governo legittimo del presidente Guaidó non controlla una forza di polizia nel Paese, quindi vengono analizzati tutti gli scenari: alleanze con altri paesi, azioni in proprio, sollevamenti dall’interno, i militari che sono lì, eventuale utilizzo di attori che sono in esilio, militari in pensione. Tutti questi scenari sono presi in considerazione” – ha spiegato ancora lo stratega.

L’invasione, nel quadro della cosiddetta Operazione Gideon ha causato la morte di otto persone e almeno 13 arresti. Secondo il governo del presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, attraverso un raid marittimo, i mercenari stranieri della società di sicurezza americana Silvercorp volevano assassinarlo.

Washington ha affermato in ripetute occasioni che si tratta di una campagna di disinformazione da parte di Maduro.

Il presidente venezuelano ha accusato Jordan Goudreau, amministratore delegato di Silvercorp, di aver pianificato l’attacco e ha inoltre assicurato che il Ministero degli Esteri avrebbe denunciato la presunta invasione presso il Tribunale penale internazionale dell’Aia e avrebbe richiesto l’estradizione di Goudreau dagli Stati Uniti.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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