Spagna: arrestato simpatizzante dell’ISIS che minacciava il Re

Pubblicato il 8 maggio 2020 alle 6:26 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Guardia civile spagnola ha arrestato a Madrid un uomo di 48 anni, originario della Guinea-Bissau, sostenitore dell’ISIS, che lanciava messaggi su Twitter minacciando e incitando a compiere attentati contro istituzioni e figure pubbliche come il Capo dello stato, re Felipe VI.

Secondo il Ministero degli Interni, tra i commenti minacciosi e offensivi, il detenuto includeva riferimenti espliciti all’ISIS, con iconografia e bandiere rappresentative dell’organizzazione terrorista, e incoraggiava a perpetrare attacchi contro diverse personalità politiche e istituzionali, tra i bersagli il Re, diversi giudici e il direttore del Centro Nacional de Inteligencia (CNI, i servizi segreti spagnoli).

Il detenuto, senza un’occupazione professionale nota e che aveva ottenuto la residenza legale nel Paese, aveva numerosi precedenti penali, compresi crimini violenti,  tra cui rapina aggravata, lesioni personali e minacce, che hanno convinto gli inquirenti a considerarlo “un individuo pericoloso e instabile”.

L’uomo, che era stato arrestato in passato per i reati citati, era stato rilasciato nel 2015. Al momento dell’arresto stava sistematicamente violando le misure di isolamento e distanziamento sociale imposte dal Regio decreto sullo stato di allerta, in vigore in Spagna dal 14 marzo scorso.

Fonti del ministero dell’Interno sottolineano che l’arrestato ha una grande conoscenza del funzionamento dei social network in generale e della sua influenza sulla società spagnola in particolare, che è dedotta dall’inclusione nei suoi messaggi di tag di grande popolarità nel Paese (programmi televisivi, nomi di politici spagnoli, delle istituzioni statali, trending topic congiunturali e altro ancora) con l’obiettivo di dare maggiore visibilità ai suoi contenuti.

Il detenuto, per il quale era in vigore un mandato d’arresto, sarà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Secondo le autorità di Madrid, le organizzazioni terroristiche jihadiste, principalmente l’ISIS, stanno sfruttando l’attuale situazione di allerta sanitaria del coronavirus, esortando i loro seguaci e sostenitori ad approfittare di questo momento per pianificare e commettere attacchi in Europa. Per questo motivo, la Guardia civile ha sviluppato specifiche iniziative di lavoro di ricerca con l’obiettivo di rilevare le minacce associate a questa circostanza e prevenire possibili azioni criminali legate al terrorismo di stampo jihadista.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione