Siria, Idlib: Ankara continua a rafforzare le proprie postazioni

Pubblicato il 8 maggio 2020 alle 15:52 in Siria Turchia

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Mentre le forze del regime siriano continuano a scontrarsi con i gruppi ribelli, Ankara ha inviato ulteriori rinforzi presso le proprie postazioni situate nella regione siriana Nord-Occidentale di Idlib.

Secondo quanto riportato dal quotidiano arabo al-Araby al-Jadeed, sulla base delle informazioni fornite dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), nella mattina di venerdì 8 maggio, un nuovo convoglio turco, composto da decine di veicoli militari, è giunto a Idlib, attraverso il valico di Kafr Lusin, un punto di passaggio per gli oltre 20.000 soldati inviati da Ankara negli ultimi mesi. Uno dei precedenti convogli era giunto il 3 maggio, dirigendosi anch’esso verso le oltre 40 postazioni istituite nella regione.

Parallelamente, sebbene dal 5 marzo scorso nel governatorato di Idlib sia stata stabilita una tregua, anche nella notte tra il 7 e l’8 maggio diversi membri dell’esercito del regime, affiliato al presidente siriano, Bashar al-Assad, sono stati uccisi e feriti nell’area rurale meridionale, a seguito degli scontri con i gruppi di opposizione, i quali hanno loro impedito di infiltrarsi nelle proprie aree.

Il governatorato Nord-occidentale di Idlib rappresenta l’ultima roccaforte posta ancora sotto il controllo delle forze di opposizione ed è al centro di una violenta offensiva sin dal mese di aprile 2019. Il 5 marzo scorso, il presidente russo, Vladimir Putin, ed il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno concordato una tregua nella regione, volta a favorire il ritorno degli sfollati e rifugiati siriani. A tal proposito, le organizzazioni attive nel Paese, tra cui il Response Coordination Group, hanno riferito, il 7 maggio, che, nelle 72 ore precedenti, circa 22.000 siriani sono riusciti a far ritorno presso le proprie abitazioni di Idlib e Aleppo. In tal modo, il numero complessivo di rifugiati rientrati nel periodo 5 marzo-7 maggio ha superato i 250.000.

Il perdurante conflitto siriano, scoppiato il 15 marzo 2011, è oramai entrato nel suo decimo anno. L’esercito del regime siriano è coadiuvato da Mosca, mentre sul fronte opposto vi sono i ribelli, i quali ricevono il sostegno della Turchia. Prima della tregua del 5 marzo, Ankara aveva dato avvio all’operazione “Spring Shield”, esortando le forze di Assad a ritirarsi dalla zona di de-escalation, nel Nord-Ovest della Siria. La nuova offensiva faceva seguito alla morte di circa 34 soldati turchi, deceduti a causa di un raid siriano a Idlib, il 27 febbraio. Un episodio che aveva fatto temere un ulteriore esacerbarsi delle tensioni, sebbene sia Ankara sia Mosca si fossero dette contrarie ad un conflitto diretto sul suolo siriano.

Tre gli ulteriori punti definiti nell’accordo del 5 marzo, Putin ed Erdogan si sono detti concordi nel creare un corridoio umanitario da porsi lungo una delle principali autostrade che percorrono la provincia di Idlib, da Est a Ovest, e nell’organizzare pattuglie congiunte. L’ultimo round, l’ottavo, si è svolto il 5 maggio scorso, quando, per la prima volta, le pattuglie sono giunte fino alla città di Ariha. Secondo quanto stabilito dall’accordo, le operazioni di pattugliamento partono dal villaggio di Tronba, situato ad Ovest della strategica città di Saraqib, per poi dirigersi verso il villaggio di Ain al Havr.

Le operazioni sono state organizzate dal Centro di coordinamento congiunto russo-turco, istituito per monitorare l’attuazione del cessate il fuoco a Idlib, e l’obiettivo è facilitare e salvaguardare gli spostamenti dei civili per la M4, strada che collega Aleppo e Latakia, e prevenire la ripresa degli scontri militari nell’area. L’autostrada M4, oggetto di tali operazioni, si trova a circa 30 km dal confine meridionale della Turchia. In tale area, Ankara e Mosca hanno concordato un protocollo che esorta le parti coinvolte nel conflitto siriano a “cessare tutte le azioni militari lungo la linea di contatto nell’area di de-escalation di Idlib”.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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