La Corea del Nord si scaglia contro la Corea del Sud ma elogia la Cina

Pubblicato il 8 maggio 2020 alle 12:41 in Cina Corea del Nord Corea del Sud

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La Corea del Nord si è scagliata contro la Corea del Sud per via di una serie di recenti esercitazioni militari e, contemporaneamente, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato un messaggio personale al presidente cinese Xi Jinping congratulandosi con lui per il successo ottenuto dal Paese nella lotta al coronavirus. Entrambe le notizie sono state riportate dai media statali, venerdì 8 maggio. In particolare, un rappresentante militare nordcoreano citato dall’agenzia di stampa Korea Central News Agency (KCNA) ha affermato che recenti esercitazioni militari sono state condotte da Seoul con un atteggiamento provocatorio nei confronti di Pyongyang. La Corea del Nord si riferisce a un esercizio militare portato avanti dal comando di combattimento aereo dell’aeronautica militare della Repubblica di Corea (ROKAF) in violazione degli accordi inter-coreani volti a ridurre le tensioni militari nella regione. “La recente esercitazione è stata un’opportunità che ci ha riportati ancora una volta all’ovvio fatto che i nemici rimangono nemici per tutto il tempo”, si legge in una dichiarazione riportata da KCNA. “Tutto sta tornando al punto di partenza, alla situazione prima della del vertice Nord-Sud del 2018”, ha aggiunto la nota.

Domenica 3 maggio, Seoul ha dichiarato che le truppe nordcoreane avrebbero sparato una serie di colpi di arma da fuoco contro un posto di guardia sudcoreano nella zona demilitarizzata (DMZ), che separa i due Paesi. A loro volta, le truppe della Corea del Sud hanno risposto sparando colpi di avvertimento. Entrambe le parti non hanno riportato vittime. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha affermato che gli spari della Corea del Nord sarebbero stati “accidentali”.Ciononostante, l’episodio ha compromesso ulteriormente le già fragili relazioni che intercorrono tra i due Paesi, separati dal confine maggiormente militarizzato al mondo, a dispetto di quanto faccia pensare la denominazione con la quale viene chiamato. Per evitare un’escalation della situazione, l’esercito di Seoul ha riferito di aver contattato le forze armate del Nord attraverso una linea diretta militare. Tuttavia, resta ancora ignoto il motivo che ha spinto la Corea del Nord a sferrare tale attacco.

Sul confine tra le due Coree, oltre ad essere presenti mine, postazioni di guardia e barriere, sono di stanza numerose truppe militari di ambo le parti, che negli anni si sono sporadicamente scambiate colpi di arma da fuoco.  Un grave e preoccupante apice delle tensioni al confine tra le due Coree risale al 2010 e iniziò il 27 gennaio di quell’anno, quando la Corea del Nord sferrò il suo fuoco d’artiglieria nelle acque circostanti l’isola di Baengnyeong, uccidendo due ufficiali della Marina sud-coreana e due civili. Successivamente, il 26 marzo, Pyongyang affondò una nave della marina nemica, provocando 46 vittime e attaccò nuovamente il Sud a ottobre e novembre dello stesso anno. Da allora, tensioni come quelle del 3 maggio si sono verificate più volte negli anni, ma gli ultimi episodi di tal genere risalgono al 2017, in quanto, dal 2018, è iniziato un parziale smantellamento degli arsenali di confine per ridurre le tensioni. Tuttavia, questo si è ridotto nel contesto più generale dello stallo dei negoziati per la denuclearizzazione tra Washington e Pyongyang. Le due Coree si trovano ancora oggi in uno stato di tregua e non di pace.

In un rapporto separato, pubblicato sempre venerdì 8 maggio, la KCNA ha affermato che Kim Jong Un ha altresì voluto esprimere la sua vicinanza alla Cina, inviando un messaggio personale al presidente di Pechino in merito al coronavirus. “Nel suo messaggio, il leader ha esteso i suoi calorosi saluti a Xi Jinping e si è congratulato con lui, apprezzando molto il fatto che abbia riscosso una così grande vittoria nella guerra contro l’epidemia”, ha affermato l’agenzia di stampa. Kim ha poi augurato a Xi buona salute e ha ribadito che le relazioni tra Pyongyang e Pechino sono “consolidate”. La Corea del Nord ribadisce di non aver riportato alcun caso di coronavirus al suo interno, ma sottolinea di aver rafforzato i controlli alle frontiere e le misure anti-epidemiche in via precauzionale.

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Chiara Gentili

di Redazione

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