Coronavirus: Russia inizia ritiro forze speciali inviate in Italia

Pubblicato il 8 maggio 2020 alle 6:22 in Italia Russia

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Il ministero della Difesa russo ha annunciato che da giovedì 7 maggio ha iniziato il ritiro dall’Italia delle unità speciali inviate per combattere il coronavirus.

Il ministro della Difesa russo, Sergej Šojgu, ha annunciato la fine della missione in Italia delle forze speciali di Difesa Nucleare, Batteriologica e Chimica e l’inizio delle operazioni per il loro rientro in patria.

“Domani iniziamo il ritiro delle unità di difesa NBC dall’Italia. Chiedo al Capo dello Stato Maggiore di organizzare una riunione delle unità combinate e presentarmi proposte di promozione per i militari che si sono distinti, nonché medici e tutti coloro coinvolti nella disinfezione delle città e strutture in Italia”, ha dichiarato il ministro nel corso di una conferenza stampa presso il Centro Nazionale per la Gestione della Difesa della Federazione Russa.

A partire dal 22 marzo, 15 velivoli delle forze aerospaziali russe erano stati inviati in Italia con virologi militari ed esperti del Ministero della Difesa nel campo dell’epidemiologia. 

In totale, gli esperti russi delle Truppe di difesa chimica, biologica e nucleare del Ministero della Difesa russo insieme ai militari italiani hanno effettuato una completa disinfezione di case di riposo in oltre 90 comuni lombardi. Hanno disinfettato 114 edifici e strutture, oltre un milione e centomila metri quadrati di interni e oltre 400.000 metri quadrati di strade asfaltate.

Gli esperti militari russi si trovano in Italia su esplicita richiesta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per fornire assistenza e supporto nel limitare le conseguenze della pandemia di COVID-19. Le autorità italiane hanno deciso di sfruttare l’assistenza russa in Lombardia, la regione con più casi d’infezione da coronavirus nel Paese.

Sono 185 i paesi sono stati colpiti dal Coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19). Secondo l’OMS, nel mondo sono registrati oltre tre milioni di casi.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione del 6 maggio, infatti, in totale sono stati rilevati 3.588.773 casi di coronavirus in tutto il mondo (71.463 nuovi casi nelle ultime 24 ore), mentre sale a 247.503 il numero dei deceduti (4.102 nelle ultime 24 ore).

Gli Stati Uniti rimangono al primo posto in termini di numero di contagi e vittime. L’elenco dei paesi più sensibili al coronavirus comprende Spagna, Italia, Francia, Germania e Regno Unito. La Russia è al settimo posto, superando così Cina, Iran e Turchia.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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