Il Kosovo è al centro di una nuova disputa tra UE e Germania

Pubblicato il 7 maggio 2020 alle 17:37 in Europa Kosovo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un funzionario del governo tedesco, Peter Beyer, ha dichiarato che il proprio Paese è contrario a uno scambio di territori tra il Kosovo e la Serbia, contrapponendosi alla posizione dell’Alto rappresentante dell’UE, Josep Borrellil quale aveva rivelato di non essere contrario a un accordo sul ridisegnamento dei confini.  

Nello specifico, secondo quanto reso noto, giovedì 7 maggio, dall’agenzia stampa del Kosovo, RTKBeyer ha dichiarato di non essere al corrente delle dichiarazioni di Borrell, ma di sapere comunque che la posizione della Germania sia rimasta invariata, ovvero contraria a ogni ridisegnamento dei confini tra il Kosovo e la Serbia. Tale posizione, ha dichiarato il funzionario di Berlino, non cambierà e “nessuno deve vivere con l’illusione che la Germania possa cambiare idea”. 

Il governo di Berlino, aggiunge il Gazeta Express, ha più volte nel tempo ribadito di essere contrario allo scambio di territori tra il Kosovo e la Serbia, considerato pericoloso per la stabilità dell’intera regione, sin da quando tale idea era stata presentata al pubblico per la prima volta dal capo di Stato di Pristina, Hashim Thaci, e il suo omologo serbo, Aleksandar Vucic, nel corso del Forum di Alpbach nell’agosto 2018. Tale progetto, sottolinea il sito di informazione, sembrava essere stato abbandonato dopo il Forum di Berlino dello scorso aprile, ma lo scorso 5 maggio l’Alto rappresentante dell’UE aveva dichiarato che il Kosovo e la Serbia sono liberi di decidere autonomamente se procedere con uno scambio di territori o meno, dato che l’UE non può dettare le condizioni dell’eventuale accordo sulla normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi.  

Tuttavia, le dichiarazioni di Borrell sono state interpretate come un’apertura verso il ridisegnamento dei confini e ciò ha provocato la reazione dei politici kosovari e internazionali. Oltre alla Germania, anche l’attuale premier sfiduciato di Pristina, Albin Kurti, ha rilasciato dichiarazioni in merito, rivelando di ritenere inaccettabili i negoziati sulla spartizione del proprio Paese. Anche il leader dell’altro partito della coalizione di governo, LDK, Isa Mustafa, ha dichiarato giovedì 7 maggio che nessuno, a parte Pristina, ha il potere di ridisegnare i confini del Kosovo. Tuttavia, Mustafa ha specificato che l’indipendenza del Kosovo è stata proclamata in base ai suoi attuali confini e l’eventuale cambiamento comporterebbe la riapertura della questione sulla sua sovranità, considerata legittima anche dalla Corte Internazionale della Giustizia. Per tale ragione, ha dichiarato il leader dell’LDK, il Kosovo dovrà accertarsi che la Serbia riconosca la sua indipendenza in base agli attuali confini.  

Il tema dello scambio territoriale tra il Kosovo e la Serbia chiama in causa anche quanto dichiarato da Kurti nel corso del suo intervento in Parlamento in occasione della discussione della mozione di sfiducia, approvata mercoledì 25 marzo. Nello specifico, Kurti aveva dichiarato che l’unico motivo dietro l’approvazione della sfiducia fosse un accordo segreto su uno scambio territoriale raggiunto dal presidente del Kosovo, Hashim Thaci, e il suo omologo serbo, Aleksandar Vucic.  

Tuttavia, lo scorso 27 marzo, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva rilasciato un comunicato ufficiale, firmato dall’Inviato Speciale della Casa Bianca per la ripresa del dialogo tra il Kosovo e la Serbia, Richard Grenell, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Kosovo, Philip Kosnett, e il rappresentante speciale statunitense per i Balcani Occidentali, Matthew Palmer, con cui smentiva quanto sostenuto da Kurti. In particolare, i tre diplomatici statunitensi, nel comunicato congiunto, avevano dichiarato apertamente che Grenell non aveva né visto né discusso un simile accordo. 

Dopo la pubblicazione della dichiarazione degli Stati Uniti, Mustafa, promotore della mozione di sfiducia, aveva richiesto le scuse di Kurti nei confronti dei cittadini kosovari e statunitensi.  

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale  

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.