Siria: Teheran abbandona alcune postazioni

Pubblicato il 6 maggio 2020 alle 9:36 in Iran Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

A seguito degli ultimi attacchi presumibilmente condotti da Israele contro le postazioni dei gruppi filo-iraniani in Siria, fonti di sicurezza israeliane hanno riferito che Teheran ha iniziato a ad evacuare alcune sue basi nei territori siriani.

La notizia è giunta il 5 maggio, dopo che le forze di difesa aerea siriana hanno dichiarato di aver contrastato un attacco missilistico, presumibilmente condotto da Israele, contro un centro di ricerca e una base militare nel Nord di Aleppo. Inoltre, nella notte tra il 4 ed il 5 maggio, 14 membri delle milizie filo-iraniane hanno perso la vita a seguito di un ulteriore raid perpetrato nella provincia orientale di Deir el-Zor. In questo caso, Israele ha negato la propria responsabilità. Tuttavia, come precisato dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, sono almeno 5 gli attacchi perpetrati da aerei israeliani nei territori siriani, a danno dei gruppi filoiraniani, nell’ultimo mese.

Secondo quanto rivelato da una fonte militare israeliana in condizioni di anonimato, il 5 maggio, per la prima volta dal 2011 Teheran ha iniziato a lasciare alcune delle postazioni precedentemente occupate e a ridurre la portata degli armamenti traferiti in Siria. Tuttavia, non è stato specificato se un tale cambiamento da parte dell’Iran sia dovuto agli attacchi degli ultimi giorni o all’emergenza coronavirus vissuta dal Paese.

A detta della fonte, Damasco paga un prezzo sempre più elevato a causa della presenza di Teheran e di un conflitto “in cui non ha nulla a che fare”. Tuttavia, da parte sua, Israele continuerà con i propri raid fino ad una completa evacuazione delle forze iraniane così come dei suoi alleati, Hezbollah in primis. Quest’ultimo, secondo quanto dichiarato, ha assunto un ruolo sempre maggiore in Siria negli ultimi mesi. Come riferito in precedenza anche dal ministro della Difesa israeliano, Naftali Bennett, l’obiettivo di Israele è espellere le forze iraniane dalla Siria entro la fine del 2020 e, inoltre, Tel Aviv non consentirà a Teheran di istituire una propria base nel Paese.

Sin dal 2011, Israele ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran, i gruppi palestinesi e l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. Sia l’Iran sia Hezbollah appoggiano il presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile in Siria, scoppiata il 15 marzo 2011 e tuttora in corso.

A tal proposito, Israele si è detto determinato a frenare la crescita della forza militare dell’Iran in Siria, contro cui sarebbe suo diritto continuare a combattere come forma di auto-difesa. In particolare, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente. Gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero altresì un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah. Quest’ultimo si concentra soprattutto presso Sayyidah Zaynab e Mezzeh, a Sud di Damasco. Il gruppo riceve il sostegno dell’Iran, che, a sua volta, utilizzerebbe l’aeroporto della capitale siriana per inviare armi e munizioni.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.