Primo ministro ivoriano trasferito in Francia per accertamenti medici

Pubblicato il 5 maggio 2020 alle 11:32 in Africa Costa d'Avorio

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Il primo ministro della Costa d’Avorio, Amadou Gon Coulibaly, e candidato del partito di governo alle prossime elezioni presidenziali del prossimo 31 ottobre, è stato trasferito in Francia per sottoporsi a controlli medici. È quanto ha rivelato in una nota la presidenza ivoriana, il 3 maggio, non fornendo alcun dettaglio sullo stato di salute del leader. In sua assenza sarà il ministro della Difesa, Hamed Bakayoko, a servire come primo ministro ad interim, il quale è recentemente guarito dal coronavirus.

Una fonte vicina a Coulibaly ha dichiarato che il primo ministro, il quale ha subito un intervento al cuore nel 2012, aveva saltato un check-up programmato in Francia nel mese di aprile poiché era impegnato a coordinare l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus nel Paese. A tal riguardo, lo scorso 24 marzo, Coulibaly si era posto in autoisolamento dopo essere stato in contatto con una persona risultata positiva al virus, nonostante il test si fosse rivelato negativo.

 Attualmente, la Costa d’Avorio è uno dei Paesi dell’Africa occidentale più colpiti dal Covid-19, con 1432 casi registrati e 17 decessi. Lo scorso 23 marzo, il presidente ivoriano, Alassane Ouattara, ha annunciato lo stato di emergenza nazionale e ha imposto alcune misure per prevenire la diffusione del virus, tra cui un coprifuoco dalle 21:00 alle 5:00 del mattino. 

In tale quadro, lo scorso 5 marzo, durante un discorso al Congresso, Outtara aveva dichiarato di non voler correre per un terzo mandato presidenziale, decisione che era stata accolta con favore dall’opposizione politica del Paese. In aggiunta, il 13 marzo, il presidente uscente ha designato Coulibaly come candidato del partito Rassemblement des Houphouetistes pour la Democratie et la Paix (RHDP) per le prossime elezioni presidenziali.

Outtara è stato eletto per la prima volta il 28 novembre 2010, al posto dell’allora presidente Laurent Gbagbo, che rifiutò di riconoscere la sconfitta, dando il via a una breve guerra civile, che causò la morte di circa 3.000 persone e lo sfollamento di altre 500.000. Attualmente, non è ancora chiaro se Gbgabo sarà in grado di partecipare alle elezioni poiché, nonostante sia stato assolto dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia per il proprio ruolo nella guerra civile, in Europa pende su di lui un appello da parte dell’accusa.

Nel discorso del 5 marzo, il presidente ivoriano aveva altresì anticipato diverse proposte di revisione della Costituzione, ma aveva sottolineato che nessuna di queste sarebbe stata utilizzata per escludere i rivali dalle elezioni presidenziali, come temevano alcuni membri dell’opposizione. Con il referendum del 30 ottobre 2016, Outtara aveva già apportato alcune modifiche all’attuale costituzione, tra cui la rimozione del limite di età di 75 anni per presentare la propria candidatura. Tale misura aveva causato diverse critiche da parte dell’opposizione, che avevano accusato il presidente, al tempo 74 anni, di voler restare al potere oltre la fine del mandato. Da parte sua, Coulibaly ricopre la carica di premier dal 10 ottobre 2017, data in cui è stato designato capo dell’esecutivo da Outtara.

Negli ultimi mesi, le tensioni politiche in Costa d’Avorio sono aumentate dopo che il governo ha emesso un mandato di arresto nei confronti di un ex leader ribelle e futuro candidato alla presidenza, Guillaume Soro, il 23 dicembre 2019. Nello specifico, Soro rischia di essere condannato all’ergastolo in seguito a presunte accuse di coinvolgimento in un colpo di Stato ai danni di Outtara. In precedenza, nel 2002, l’ex leader aveva già guidato un gruppo dei ribelli per tentare un colpo di Stato contro Laurent Gbagbo. Al momento, si crede che Soro sia in Europa ma la sua posizione esatta non è conosciuta.

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Mariela Langone

di Redazione