Petrolio e mercati: risale l’ottimismo

Pubblicato il 5 maggio 2020 alle 18:13 in Europa USA e Canada

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Il rialzo del petrolio ha risollevato i mercati dopo una serie di perdite durate tre giorni consecutivi. I nuovi dati, registrati martedì 5 maggio, hanno segnato uninversione di tendenza rispetto a quelli dei giorni precedenti, quando le tensioni tra Washington e Pechino hanno innescato nuovi timori di una guerra commerciale, facendo crollare i prezzi del greggio. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato, lunedì 4 maggio, della possibilità di imporre nuove tariffe alla Cina, a causa delle sue responsabilità nella diffusione della pandemia di coronavirus. Il giorno prima, il 3 maggio, il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, aveva dichiarato che ci sono “una quantità significativa di prove” che il nuovo virus sia stato generato in un laboratorio cinese.

Con Paesi come gli Stati Uniti, la Germania, la Francia, la Spagna, lItalia, la Nigeria, lIndia e la Malesia che si apprestano ad allentare i blocchi imposti per limitare i contagi da coronavirus, la speranza per i produttori di petrolio è che il peggior crollo della domanda sia superato. Il greggio Brent è salito del 7,8% martedì, arrivando a 29,32 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) è aumentato del 10%, giungendo a 22,43 dollari al barile. I giganti dell’energia Exxon Mobil e Chevron hanno ottenuto i principali guadagni nel trading di mercato di Wall Street. Gli analisti della Commonwealth Bank of Australia hanno affermato che l’aumento dei prezzi del petrolio, con maggiori guadagni nei contratti a breve scadenza, stimola le aspettative di ulteriori tagli alla produzione e di un ripristino della domanda di greggio entro la fine dell’anno. Tuttavia, gli analisti hanno sottolineato che è improbabile che i prezzi recuperino le enormi flessioni subite dall’inizio del 2020. “Da una prospettiva top-down, i mercati stanno reagendo positivamente alle misure prese dai governi e dalle banche centrali”, ha affermato Alistair Wittet, manager europeo presso Comgest. “Dobbiamo però vedere ancora quali saranno le conseguenze economiche complete di tutto ciò. Il vero test sarà quando i mercati inizieranno ad aprirsi e i governi e le banche centrali inizieranno a ritirarsi”, ha aggiunto.

Anche le Borse europee stanno cavalcando la generale ondata di ottimismo per lallentamento dei lockdown, nonostante lultimatum della Corte costituzionale tedesca alla BCE sul programma di acquisto dei titoli di Stato, che ha inizialmente scosso i mercati azionari. LAlta corte di Berlino ha stabilito, martedì 5 maggio, che il programma di Quantitative Easing della Banca centrale europea, pur essendo legale, “ha parzialmente violato” la Costituzione del Paese. Pertanto, ha chiesto ulteriori chiarimenti e ha messo una serie di condizioni a una nuova partecipazione della Bundesbank al programma di acquisto bond. «La Corte ha dato un ok solo parziale, il Qe è legale ma vengono dati tre mesi per aggiustare il tiro”, ha dichiarato Carlo Alberto De Casa di ActivTrades. La BCE ha tre mesi di tempo per dimostrare che gli obiettivi di politica monetaria perseguiti dal programma di acquisto di titoli pubblici non sono sproporzionati rispetto agli effetti di politica fiscale ed economica derivanti dal programma. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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