Attaccata l’Ambasciata cubana a Washginton: L’Avana protesta

Pubblicato il 5 maggio 2020 alle 9:12 in Cuba USA e Canada

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Attraverso una dichiarazione, il Ministero degli esteri cubano ha reso noto l’attacco con armi da fuoco la sua ambasciata a Washington, negli Stati Uniti.

La diplomazia cubana ha riferito che nessun membro della missione, che è al sicuro e protetta, “è stato ferito, ma che c’erano danni materiali all’edificio derivante dall’impatto dei proiettili”.

L’uomo che ha sparato all’ambasciata cubana a Washington ha usato un fucile AK-47 per eseguire l’attacco, che ha avuto luogo alle prime ore di giovedì 30 aprile.

Il servizio segreto degli Stati Uniti ha indicato che l’incidente è avvenuto alle 2:15 del mattino di fronte all’edificio che si trova sulla 16th Street NW.

Ora l’individuo deve affrontare le accuse per possesso di un’arma da fuoco e munizioni non registrate, aggressione con l’intento di uccidere e possesso di un dispositivo di alimentazione ad alta capacità.

Il rapporto della polizia e gli stessi funzionari dell’Ambasciata cubana i hanno indicato che non sono stati segnalati feriti durante l’incidente.

La polizia di Washington DC ha riferito ai media locali che l’uomo è stato trovato sulla scena con un fucile d’assalto. Ora l’uomo dovrà affrontare le accuse per possesso di un’arma da fuoco e munizioni non registrate, aggressione con l’intento di uccidere e possesso di un dispositivo di alimentazione ad alta capacità.

Presumibilmente aveva guidato all’ambasciata in un SUV con targhe del Texas e una bandiera degli Stati Uniti sul suo veicolo.

L’evento è stato registrato nelle prime ore di oggi, giovedì 30 aprile 2020, quando un individuo sconosciuto ha sparato con un’arma da fuoco contro l’edificio dell’ambasciata cubana negli Stati Uniti.

Cuba afferma di non essere a conoscenza dell’identità dell’individuo, che è già detenuto dalle autorità degli Stati Uniti.

“La missione diplomatica cubana, situata nella città di Washington DC, ha un sistema di protezione e sicurezza per far fronte a qualsiasi minaccia contro il personale e le strutture” – ha affermato il governo dell’Avana, che richiede “un’opportuna indagine delle autorità statunitensi sull’identità e le motivazioni dell’autore di questa aggressione, nonché sulle circostanze che hanno reso possibile l’atto”.

Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Padilla, ha convocato l’incaricato d’affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana, Mara Tekach, per discutere l’accaduto e presentare formale protesta.

“Le ho espresso la nostra più forte protesta per il grave attacco terroristico perpetrato contro l’ambasciata cubana. Le ho chiesto come avrebbe reagito il governo degli Stati Uniti a un attacco del genere contro una delle sue ambasciate. Ho insistito sul fatto che tutti gli Stati hanno l’obbligo di adottare le misure appropriate per proteggere i locali di una missione diplomatica, accreditata sul loro territorio, da qualsiasi interruzione o danno e per evitare che la tranquillità della missione sia disturbata o che la sua dignità sia violata o il suo normale funzionamento, come previsto dalla Convenzione sulle relazioni diplomatiche del 1961” – si legge nella nota del ministro Rodríguez Padilla.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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