Venezuela annuncia di aver sventato invasione marittima dalla Colombia

Pubblicato il 4 maggio 2020 alle 8:22 in Colombia Venezuela

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Il governo venezuelano assicura di aver sventato, domenica 3 maggio, un tentativo di invasione marittima di “mercenari terroristi” lungo la costa di La Guaira, vicino  Caracas. Otto persone sono morte nell’incidente. La versione ufficiale indica che le persone rimaste uccise erano tutti aggressori e che si tratta di un gruppo di mercenari. “Denunciamo che un gruppo di mercenari terroristi provenienti dalla Colombia intendeva compiere un’invasione via mare allo scopo di commettere atti terroristici, assassinare leader del governo rivoluzionario, aumentare la spirale della violenza, generare caos e confusione e quindi portarne a un nuovo tentativo colpo di stato” – ha dichiarato il ministro degli Interni e della giustizia Néstor Reverol.

La versione del governo indica che il commando è arrivato in motoscafo alla città di Macuto, a 32 chilometri dalla capitale venezuelana, dove disponeva di sei veicoli a terra. Otto uomini armati sono stati uccisi da agenti delle Forze armate nazionali e dalla FAES (Forza speciale di azione della polizia bolivariana). Tra i morti vi è il capitano Roberto Colina Ybarra (alias Pantera), 36 anni, disertore legato al maggiore generale Clíver Alcalá. Ha confessato un mese fa in un video registrato in Colombia di aver organizzato una cospirazione contro Maduro dal paese confinante. Alcalá è stato arrestato lo scorso aprile in Colombia e consegnato alle autorità degli Stati Uniti, che lo accusano di traffico di droga.

Il governo di Nicolás Maduro ha assicurato che due delle persone coinvolte nell’operazione sono state arrestate e sono stati sequestrati 10 fucili d’assalto, una pistola, due mitragliatrici, cartucce, trasmettitori radio e un elmetto militare con impressa la bandiera degli Stati Uniti. Per respingere l’incursione, sono state mobilitate forze militari e di polizia, che hanno anche usato elicotteri per localizzare i corpi caduti in mare.

Il ministro della Difesa Vladimir Padrino López non ha rilasciato dichiarazioni. I responsabili della denuncia dell’incidente sono stati il ministro degli Interni, il ministro dell’Informazione, Jorge Rodríguez, e il presidente dell’Assemblea nazionale costituente e numero due del Partito Socialista Unito del Venezuela, Diosdado Cabello. “Non ci possono essere dubbi sulla partecipazione del governo colombiano. Le barche hanno lasciato il loro territorio, secondo le informazioni dei GPS. Condanniamo con forza il fatto che il governo degli Stati Uniti e quello della Colombia vogliano continuare a minare le basi di questo governo bolivariano, finanziando colpi di stato” – ha dichiarato Cabello in una conferenza stampa poche ore dopo l’operazione. “Dietro questo ci sono gli Stati Uniti, l’oligarchia colombiana e il narcotraffico. Uno dei detenuti, un venezuelano, ha affermato di essere un funzionario della DEA” – ha dichiarato il presidente della Camera chavista. Da quando Maduro è salito al potere, sette anni fa ha denunciato dozzine di attacchi, cospirazioni e tentati colpi di stato. Più di un centinaio di militari e altrettanti civili sono in carcere per essere coinvolti in rivolte o sollevamenti. 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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