Polonia: probabile rinvio delle elezioni

Pubblicato il 4 maggio 2020 alle 12:26 in Europa Polonia

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Il vicepremier della Polonia, Jacek Sasin, ha dichiarato che il partito di governo, Diritto e Giustizia (PiS), sta considerando il rinvio delle elezioni presidenziali di una o due settimane, dopo essere stato accusato di voler dare priorità ai successi politici anziché alla salute dei cittadini. 

È quanto riportato, lunedì 4 maggio, da Reuters, il quale ha altresì specificato che secondo le dichiarazioni di Sasin, il PiS sta valutando di spostare le elezioni, attualmente in programma per il 10 maggio, al 17 o al 23. A tale riguardo, il capo della cancelleria del premier, Michal Dworczyk, ha aggiunto che le elezioni potranno essere rimandate a causa di “tensioni politiche”. 

La decisione finale del governo dovrà necessariamente giungere nei prossimi giorni, dato che il Senato voterà, entro giovedì 7 maggio, la proposta del PiS in merito allo svolgimento delle elezioni per mezzi postali. A tale riguardo, Reuters sottolinea che al Senato detiene la maggioranza l’opposizione, la quale non è a favore dello svolgimento delle elezioni e, per tale ragione, ha richiesto al governo di proclamare lo stato di emergenza. Tuttavia, se la proposta del PiS non sarà approvata dai senatori polacchi, ritornerà alla Camera bassa, dove la coalizione di governo ha la maggioranza, ma anche tra i deputati della coalizione vi è una spaccatura, dato che il partito minore alleato del PiS ha richiesto il posticipo delle elezioni al 2022.  

Nonostante tali spaccature, la Camera dei Deputati della Polonia aveva già approvato lo svolgimento delle elezioni per mezzi postali, come proposto dal partito di governo, Diritto e Giustizia (PiS), lo scorso 6 aprile, sebbene la misura presentata dal governo avesse attirato numerose critiche. In primo luogo, i cittadini temono che tale sistema possa comunque causare un aumento dei contagi da coronavirus, dovendosi in ogni caso recare presso le cassette postali. In secondo luogo, sono sorti dubbi in merito alla effettiva capacità del servizio postale di Stato di condurre con efficacia un tale sforzo logistico. Tuttavia, una delle principali critiche rimane quella avanzata dai candidati alle elezioni presidenziali, i quali lamentano di non aver potuto svolgere in modo appropriato la campagna elettorale, al contrario del Capo di Stato che, grazie alle sue comunicazioni in materia di coronavirus, ha potuto incrementare il proprio supporto da parte degli elettori.   

In tale contesto, Reuters rivela che il partito di governo è stato più volte accusato di voler sacrificare la salute dei cittadini per assicurare la rielezione dell’attuale presidente, Andrzej Duda, il che, secondo quanto segnalato da Reuters, si rivela cruciale per le speranze del governo di portare avanti la propria agenda politica fortemente conservatrice, dato che il capo di Stato è l’unico ad avere il potere di veto sulle leggi. Data la vicinanza tra Duda e Diritto e Giustizia, alcuni esperti hanno evidenziato la possibilità che il partito di governo volesse esercitare pressioni affinché le elezioni si tenessero in ogni caso il 10 maggio, sfruttando la forza e l’attuale popolarità di Duda, a rischio dopo la fine dell’emergenza. Da parte sua, il PiS ha respinto ogni accusa, dichiarando di voler esclusivamente preservare il regolare rispetto delle procedure democratiche.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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