L’Algeria sviluppa nuove risorse per far fronte alla crisi energetica

Pubblicato il 4 maggio 2020 alle 18:26 in Africa Algeria

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LAlgeria, specializzata nelle esportazioni di gas e petrolio, prevede di sviluppare, con laiuto di investitori stranieri, altre risorse naturali, tra cui uranio, oro e fosfato, per limitare gli effetti della crisi economica dovuta al nuovo coronavirus. L’economia del Paese nordafricano fa ancora molto affidamento sui guadagni energetici, nonostante le promesse di attuare riforme volte a sviluppare il settore non idrocarburico. Il calo delle entrate petrolifere, aggravatosi con il crollo della domanda di greggio, ha approfondito i problemi finanziari del Paese, allargando i deficit commerciali e di bilancio. Nello specifico, l’epidemia di coronavirus ha costretto il governo a tagliare in maniera considerevole le spese e gli investimenti previsti per il 2020.

“Il nuovo coronavirus ha congelato diversi piani e progetti che si spera saranno rilanciati dopo aver superato la crisi sanitaria “, ha dichiarato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune alla televisione di stato. “Diverse risorse non sono ancora state sfruttate. L’elenco include ad esempio uranio, oro e fosfato. Siamo pronti a svilupparli con i nostri partner stranieri”, ha aggiunto. Gran parte delle entrate provenienti dalle esportazioni energetiche dellAlgeria viene utilizzata per pagare le importazioni di beni, compresi gli alimenti. “Siamo determinati a sviluppare la nostra agricoltura e a ridurre significativamente il valore degli acquisti esteri”, ha altresì precisato Tebboune.

Nellambito delle misure economiche elaborate per far fronte alle conseguenze dellepidemia, il governo di Algeri ha deciso di posticipare i pagamenti dei prestiti per le imprese statali e private colpite finanziariamente dal coronavirus. Tebboune ha poi affermato che saranno prese ulteriori misure a beneficio delle aziende e dei lavoratori autonomi. “Le perdite delle imprese sono in fase di valutazione. Siamo pronti a fornire supporto finanziario. Anche i lavoratori autonomi come i tassisti e i parrucchieri saranno aiutati”, ha dichiarato il presidente.

Nel frattempo, la compagnia petrolifera algerina Sonatrach ha firmato un memorandum d’intesa(MOU) con il colosso russo Lukoil, lunedì 4 maggio, per investire su partenariati nella produzione e nell’esplorazione di idrocarburi nel Paese nordafricano. L’accordo prevede altresì discussioni su investimenti congiunti all’estero. Sonatrach ha già firmato documenti simili con altre società straniere, tra cui Exxon Mobil Corp, per sopperire alla mancanza di investimenti stranieri e alla crescente domanda interna. A novembre 2019, il governo ha approvato una nuova legge sull’energia che offre condizioni contrattuali allettanti per gli investitori stranieri, compresi gli incentivi fiscali.

L’Algeria ha congelato gran parte dei suoi progetti sulla costruzione di alloggi statali, fermato alcuni progetti energetici e cancellato altri piani di sviluppo al fine di ridurre la spesa e portare i deficit sotto controllo. Ma negli ultimi cinque anni il deficit di bilancio è stato sempre tra il 6 e il 15% della produzione economica, con generosi sussidi per pane, elettricità e altre forniture di base che gravano sulle casse statali. “Nel breve termine, l’Algeria può resistere alle conseguenze di ciò che sta accadendo sul mercato petrolifero, ma questa eccezionale situazione richiede urgenti riforme strutturali, economiche e finanziarie”, ha affermato El Houari Tighersi, membro della commissione finanziaria del Parlamento algerino.

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Chiara Gentili

di Redazione

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