Egitto, Sinai: 126 militanti uccisi nelle ultime operazioni dell’esercito

Pubblicato il 4 maggio 2020 alle 17:06 in Africa Egitto

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Lesercito egiziano ha riferito di aver ucciso circa 126 sospetti militanti islamisti nella provincia del Sinai, in una serie di raid militari compiuti negli ultimi mesi. Il bilancio delle vittime e i dettagli delle operazioni sono apparsi in un rapporto pubblicato dalle forze armate domenica 3 maggio. Il portavoce dellesercito, il colonnello Tamer al-Refai, ha specificato che le truppe hanno condotto nella regione del Sinai 22 attacchi aerei e 16 operazioni via terra. Circa 630 dispositivi improvvisati, posizionati dai terroristi nella regione, e almeno 8 tunnel, situati lungo il confine con la Striscia di Gaza, sono stati distrutti. Nelle offensive, oltre ai militanti estremisti, anche 15 soldati egiziani sono stati uccisi o feriti. L’aeronautica militare egiziana è infine riuscita a distruggere 228 basi operative e 116 Suv. 

Sempre il 3 maggio, il Ministero dellInterno del Cairo ha annunciato di aver eliminato 18 terroristi islamici durante un raid compiuto nel governatorato del Sinai del Nord. Lo scontro è avvenuto nella cittadina di Bir El-Abd, dopo che le forze governative hanno assaltato un nascondiglio di militanti. Nessun membro delle forze egiziane è stato ucciso nell’operazione e nel rifugio sono stati trovati ordigni, armi automatiche e cinture esplosive. La dichiarazione è giunta solo 3 giorni dopo la notizia di un attentato contro un convoglio dell’esercito egiziano, nella stessa cittadina di Bir El-Abd. L’attacco, rivendicato da un gruppo affiliato allo Stato Islamico, era stato effettuato il 30 aprile e aveva provocato la morte di almeno 10 soldati.

Il Global Terrorism Index colloca l’Egitto all’undicesima posizione tra i Paesi maggiormente colpiti dalla minaccia terroristica. Da quando, il 3 luglio 2013, un golpe ha rovesciato l’ex presidente islamista Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani, centinaia di soldati e poliziotti sono morti in attacchi da parte di gruppi estremisti. Tra gli attentati più violenti contro la comunità copta vi è quello del 10 aprile 2017, quando 47 persone hanno perso la vita nell’offensiva contro due chiese copte, a Tanta ed Alessandria, durante le celebrazioni religiose della domenica delle Palme.

Tuttavia, la zona che desta maggiore preoccupazione è la regione del Sinai del Nord, la quale vive da mesi in uno stato d’allerta, mentre è dal 2013 che la regione viene considerata il fulcro della violenza islamista in Egitto. In seguito ad alcuni episodi che hanno destato preoccupazione nel Paese, il 22 luglio 2019 è stato proclamato lo stato di emergenza ed un coprifuoco in tutta la regione. Inoltre, la Camera dei Deputati, ovvero il Parlamento monocamerale, il 14 gennaio scorso, ha ulteriormente esteso lo stato di emergenza a livello nazionale per tre mesi. In particolare, questo è entrato in vigore all’una di notte, ora locale, del 27 gennaio e durerà fino alla stessa ora del 27 aprile 2020. Si è trattato della dodicesima decisione consecutiva di tal tipo. La prima risale al 10 aprile 2017.

La regione del Sinai del Nord, zona di congiunzione tra i continenti africano ed asiatico, è teatro, da anni, anche di operazioni militari. L’esercito egiziano ha lanciato una campagna nel Sinai, chiamata Comprehensive Operation – Sinai, il 9 febbraio 2018, con l’obiettivo di intensificare i controlli nella regione e contrastare i ribelli islamisti e le altre attività criminali che compromettono la sicurezza e la stabilità del Paese. In tale quadro, il 16 marzo, il Ministero dell’Interno del Cairo ha riferito che almeno 6 terroristi egiziani sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di polizia in seguito a un raid nella città di Bir El-Abd, anch’essa situata nel Sinai del Nord. A inizio novembre 2019, l’esercito egiziano aveva dichiarato che le proprie forze erano riuscite ad uccidere 83 presunti militanti terroristi nel mese precedente, a seguito di operazioni condotte sia nel Sinai del Nord sia nelle aree centrali della regione.

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Chiara Gentili

di Redazione

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