Coronavirus: USA donano 5,7 milioni di dollari al Marocco

Pubblicato il 4 maggio 2020 alle 20:39 in Marocco USA e Canada

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L’amministrazione del presidente americano Donald Trump ha annunciato un nuovo finanziamento, da 5,7 milioni di dollari, per supportare il Marocco nella lotta contro il coronavirus. Il pacchetto di aiuti prevede che 4 milioni di dollari siano prelevati dal Fondo di sostegno economico (FSE), utilizzato per aiutare le popolazioni vulnerabili a riprendersi dagli effetti socioeconomici della pandemia. Citando una dichiarazione del Dipartimento di Stato americano, il quotidiano Morocco World News ha specificato che “1,7 milioni di dollari saranno destinati all’assistenza sanitaria per preparare i laboratori, migliorare il rilevamento dei casi e rafforzare la sorveglianza epidemiologica. L’aiuto mira altresì a sostenere il lavoro degli esperti del settore. “Questo finanziamento si basa su investimenti a lungo termine degli Stati Uniti in Marocco, con oltre 2,6 miliardi di dollari di aiuti devoluti negli ultimi 20 anni, inclusi 64,5 milioni di dollari nel settore sanitario”, ha aggiunto la dichiarazione USA.

Il Dipartimento di Stato ha precisato che gli Stati Uniti hanno mobilitato oltre 775 milioni di dollari in aiuti sanitari, umanitari, economici e di sviluppo ai governi di molti Stati del mondo per mitigare l’impatto del coronavirus. “Questo finanziamento, fornito dal Congresso, salverà la vita migliorando l’educazione alla salute pubblica, proteggendo le strutture sanitarie e aumentando le capacità di laboratorio, sorveglianza delle malattie e risposta rapida in oltre 120 Paesi”, ha affermato la nota.

Il 28 aprile, l’ambasciata americana in Marocco aveva annunciato il trasferimento, in collaborazione con la US Defense Threat Reduction Agency (DTRA), di dispositivi di protezione a supporto dei tecnici di laboratorio del National Institute of Hygiene (INH) di Rabat. L’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) ha dimostrato l’impegno del governo degli Stati Uniti a mantenere stretti legami con il Marocco già da marzo. L’agenzia, che ha descritto il Marocco come il più vecchio amico degli USA nella regione MENA, aveva concesso più di un mese fa al governo di Rabat 670.000 dollari per sostenere gli sforzi contro la crescente minaccia del coronavirus e mitigarne l’impatto.

Il Marocco ha deciso di estendere il blocco nazionale fino al 20 maggio, per contenere la diffusione dellepidemia. Le misure di blocco impongono ai cittadini di uscire solo per attività essenziali. Scuole, moschee, negozi e tutti i luoghi di intrattenimento sono stati chiusi. Le autorità di Rabat hanno inoltre deciso di rendere obbligatorio l’utilizzo delle mascherine all’esterno e coloro che non si adeguano alla disposizione rischiano di essere multati o incarcerati. Infine, il governo marocchino si è preso carico delle famiglie in cui la persona che rappresenta la principale fonte di reddito non è in grado di lavorare fornendo fino a 120 dollari a famiglia e ha differito le tasse e i prestiti per le piccole imprese per alleviare il dolore economico legato alle misure di blocco. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, l’economia del Paese dovrebbe contrarsi del 3,7% nel 2020.

A livello economico, il governatore della banca Al-Maghrib, Abdellatif Jouahri, ha disposto nuove misure che consentiranno alla Banca centrale del Marocco di triplicare le somme stanziate come fondi per le banche locali, così da poter far fronte alle conseguenze della pandemia. Inoltre, alla Banca centrale è stata data la possibilità di ampliare la gamma di obbligazioni e titoli da poter accettare in cambio di rifinanziamento, oltre che di estendere le scadenze per tali operazioni. Prorogate poi le scadenze delle rate dei prestiti per pubblici e privati.

Dal canto suo, il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Economia verde e digitale ha introdotto un programma volto a sostenere gli investimenti nella produzione di prodotti e attrezzature destinati a combattere la pandemia di coronavirus, attraverso un pacchetto di investimenti pari al 30% del valore necessario. I destinatari del programma sono le aziende che producono, tra i diversi prodotti, liquidi sterilizzanti, tute asettiche, soluzioni per la pulizia delle superfici, attrezzature per la sterilizzazione medica e articoli di pronto soccorso. Per il premier marocchino, Saad Eddine El Othmani, si tratta di misure senza precedenti e lungimiranti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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