L’altra faccia del coronavirus: i pericoli di una crescita dell’estremismo

Pubblicato il 3 maggio 2020 alle 6:36 in Europa Medio Oriente

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La pandemia di coronavirus sta alimentando gli estremismi di destra e sinistra in Europa e sta fornendo terreno fertile allo Stato islamico e ad altri militanti per riguadagnare influenza e supporto. L’avvertimento è stato lanciato dal capo antiterrorismo dell’Unione europea, Gilles de Kerchove, intervistato dall’agenzia di stampa Reuters. Se in questo momento la priorità deve essere la lotta contro la ricaduta sanitaria ed economica del coronavirus, i governi non dovrebbero trascurare le questioni di sicurezza, incluso il rischio che la frustrazione, l’isolamento e le difficoltà economiche favoriscano la radicalizzazione e il reclutamento. Questo il messaggio di Kerchove, che ha altresì rivelato di voler trasmettere presto agli Stati membri un documento in cui presenta un elenco di pericoli per la sicurezza, compresi i rapporti secondo cui alcuni gruppi di estrema destra starebbero inviando messaggi online per incoraggiare i sostenitori a uscire e “infettare i nemici”.

Fuori dall’Europa, lo Stato Islamico e i gruppi affiliati stanno cercando di recuperare terreno in Iraq, Siria e Sahel, sfruttando il fatto che i governi sono impegnati nella lotta al coronavirus e destabilizzati dalle sue ricadute economiche, incluso il crollo del prezzo del petrolio. “Il virus ha un impatto sugli Stati fragili e dà al Daesh un nuovo spazio per respirare”, ha dichiarato il capo europeo dell’antiterrorismo, aggiungendo: “Ci sono seri motivi per essere preoccupati. Dobbiamo evitare che una crisi finisca per produrne un’altra”.

De Kerchove spera che il suo documento incoraggi la discussione tra gli Stati membri mentre vengono allentate le restrizioni e i blocchi. Di rilievo a livello globale, ha affermato, è stata un’ondata di attività di estrema destra online, con siti Web, tra cui 4Chan, e app di messaggistica istantanea, come Telegram, utilizzate per propagare l’odio contro ebrei, musulmani, migranti e altre categorie spesso utilizzate come capri espiatori nei momenti di crisi. La squadra di de Kerchove ha altresì intercettato appelli online in cui i follower venivano esortati a infettare i loro “nemici” con il virus. In Tunisia, c’è stato un tentativo di diffonderlo tra le forze di sicurezza, ha affermato il capo dell’antiterrorismo. In più, alcuni blog hanno messo in scena teorie del complotto sull’origine della malattia, incolpando la Cina, l’Iran o Israele e cercando di seminare rabbia e paranoia tra le popolazioni già allarmate.

“Le persone sono confinate e sono molto più online. È un’opportunità ideale per raggiungere coloro che passano tutto il giorno al computer”, ha affermato de Kerchove. “Ciò che è probabile che accada è un crescente aumento dell’estremismo violento di destra. Stanno usando il coronavirus per promuovere la loro causa. Questo è certamente un problema che deve essere in cima all’agenda dei governi”, ha aggiunto.

Il funzionario dell’UE ha sottolineato che è in corso anche un movimento radicale che si può definire di estrema sinistra, perché spinto da un programma anticapitalista e anti-globalizzazione diffuso in più lingue europee. Alcuni siti usano il virus per elaborare teorie complottiste contro i governi, come quella che ritiene che la tecnologia del 5G stia diffondendo la malattia, e diverse persone hanno dato fuoco ai ripetitori di segnale in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi.

I blocchi in tutta Europa hanno sicuramente messo fine ai grandi raduni, riducendo al contempo i possibili obiettivi di attacchi terroristici. Tuttavia, ci sono state ancora aggressioni supportate dallo Stato Islamico in Francia e diversi arresti significativi in Spagna e Germania. De Kerchove ha affermato che è necessario intensificare la vigilanza, soprattutto nelle settimane e nei mesi a venire. “Per decenni abbiamo parlato dell’eventuale sviluppo di un’arma biologica da parte di un gruppo terroristico. Questo è il genere di cose che non possiamo perdere di vista”, ha concluso.

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Chiara Gentili 

di Redazione

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