Malta non farà sbarcare altri migranti

Pubblicato il 1 maggio 2020 alle 17:06 in Immigrazione Malta

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Malta ha espresso l’intenzione di tenere 57 migranti a bordo di una nave ancorata appena fuori dalle proprie acque territoriali, fino a quando l’Unione Europea non troverà un modo per distribuirli.

La notizia è stata riferita dal primo ministro, Robert Abela, il primo maggio. I migranti sono stati salvati mentre si trovavano su un gommone all’interno della zona di ricerca e salvataggio di Malta, da una nave da pesca commerciale che era stata noleggiata dal governo maltese per intercettare possibili richiedenti asilo. L’UE ha accettato di sostenere i costi dell’operazione fino a quando non sarà stata presa una decisione su dove saranno portati i migranti, ha aggiunto Abela. 

“Questo non è un problema di Malta, anche se stiamo facendo più del previsto. Anche altri Stati membri dell’UE devono farsi carico dell’onere. Malta e l’Italia non possono essere lasciate sole ”, ha aggiunto il premier maltese in una conferenza stampa. “Abbiamo chiuso i nostri porti e aeroporti a crociere e turisti e non ha senso quindi far entrare i migranti”, ha aggiunto, riferendosi alle restrizioni introdotte per cercare di fermare la diffusione del coronavirus. Abela ha poi sottolineato che “centinaia di migliaia” di persone si trovano in Libia, in attesa di attraversare il Mediterraneo verso l’Italia o Malta. “Saremo fermi nel nostro impegno a non aprire i porti”, ha aggiunto, dichiarando di non essere “soddisfatto” della risposta dell’UE in tali situazioni. 

Malta ha visto un aumento degli arrivi di migranti all’inizio del 2020, con circa 1.500 persone che hanno raggiunto il Paese all’inizio di marzo, contro le 3.400 di tutto il 2019. Il governo afferma che i suoi Centri di Accoglienza sono pieni e si è lamentato del fatto che gli alleati dell’UE non hanno sempre dato seguito alle promesse fatte in tale ambito. In tale contesto, si inserisce, inoltre, la denuncia dell’ONG, Alarm Phone, che ha riferito che una nave migrante è stata lasciata alla deriva per giorni prima che una nave da pesca la soccorresse. Circa 12 persone sono affogate o morte di fame mentre aspettavano aiuto, mentre i circa 50 sopravvissuti sono stati prelevati dalla barca e portati direttamente in Libia. I magistrati maltesi stanno indagando sul caso.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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