Venezuela: Maduro nomina El Aissami ministro del Petrolio

Pubblicato il 30 aprile 2020 alle 8:03 in America Latina Venezuela

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Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha nominato ministro del petrolio il suo vicepresidente con delega all’economia, Tareck El Aissami, accusato dagli Stati Uniti di traffico di droga e per la cui cattura Washington offre 10 milioni di dollari.

La decisione di Maduro è stata resa pubblica attraverso la Gazzetta ufficiale del Venezuela pubblicata lo scorso lunedì 27 aprile e affida a El Aissami la ristrutturazione e la riorganizzazione del Ministero del Petrolio per “adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza energetica” del paese e “proteggere l’industria di fronte alle aggressioni interne ed esterne”.

Il governo degli Stati Uniti Nel 2017, ha imposto sanzioni contro el El Aissami, che è accusato di ” svolgere un ruolo significativo nel traffico internazionale di stupefacenti” ed è stato incluso lo scorso 26 marzo nell’elenco dei 15 leader venezuelani, tra cui Maduro, che gli Stati Uniti accusano di traffico di droga, riciclaggio di denaro e terrorismo.

Oltre ad affidare il dicastero del petrolio a El Aissami, Maduro nomina anche Asdrúbal Chávez, cugino del defunto presidente Hugo Chávez, come presidente della società statale Petróleos de Venezuela SA (PDVSA) e del suo consiglio di amministrazione. Chávez è stato per anni responsabile della Citgo, la filiale della società petrolifera pubblica venezuelana negli Stati Uniti È stato anche ministro del petrolio tra il 2014 e il 2016.

Fino a lunedì, il responsabile sia del Ministero che della Presidenza del PDVSA era il maggiore generale Manuel Quevedo. Inoltre, il presidente venezuelano ha eliminato il Vice Ministero della raffinazione e della petrolchimica, i cui poteri sono stati trasferiti ad altri portafogli.

Lo scorso marzo, il governo venezuelano aveva rinnovato la cupola della compagnia petrolifera, che era stata dichiarata in emergenza a metà febbraio, con il rinnovo di quattro vice presidenti, anche se Quevedo era rimasto in carica come presidente. In quell’occasione erano stati rinnovati i vicepresidenti per l’esplorazione e la produzione, la raffinazione, il commercio e l’offerta, nonché la gestione finanziaria. Allo stesso modo, Germán Márquez Gil è stato nominato presidente responsabile della Corporazione Petrolifera del Venezuela (CVP), una delle filiali della PDVSA.

Lo scorso 19 febbraio Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza per la PDSVA e aveva nominato Tarek El Aissami come capo di una Commissione ad hoc per ristrutturare il settore petrolifero del Paese, un tempo il primo produttore di greggio del mondo e ora in grave crisi per i deficit strutturali e tecnologici accumulati nella lunga crisi economica, politica e sociale in corso ormai da oltre sei anni.

La commissione sarà integrata, dopo la promozione di El Aissami al Ministero, anche dal ministro della difesa, Vladimir Padrino López, e dal suo numero due, Remigio Ceballos. Maduro ha spiegato la decisione affemando “tutto il potere” delle Forze armate nazionali bolivariane potrà essere dedicato all’industria petrolifera. Secondo Maduro, Padrino López e Ceballos “garantiscano anche la sicurezza di tutte le strutture con un nuovo piano “.

Anche l’industria petrolifera, la principale fonte di valuta estera per l’economia venezuelana, è al centro della disputa politica tra il chavismo al potere e l’opposizione. La Citgo è passata sotto il controllo di un consiglio di amministrazione nominato dall’Assemblea nazionale lo scorso anno. Tale consiglio fa riferimento al leader dell’opposizione e autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidó.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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