USA-Turchia: mantenere alta la pressione sui gruppi terroristici in Siria

Pubblicato il 30 aprile 2020 alle 20:32 in Turchia USA e Canada

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L’inviato speciale degli Stati Uniti in Siria, Jim Jeffrey, ha dichiarato che spera che la Turchia possa mantenere la pressione sui gruppi militanti islamisti presenti sul territorio siriano, tra cui Hayat Tahrir al-Sham nella provincia di Idlib. 

“Speriamo di vedere i turchi continuare a esercitare pressioni sulle organizzazioni terroristiche presenti sul territorio, la più potente delle quali è Hayat Tahrir al Sham”, ha dichiarato Jeffrey durante una riunione online ospitata dal Consiglio Atlantico. “Ci sono stati alcuni scambi a fuoco, c’è stata una certa pressione su di loro. Speriamo di vederla continuare”, ha aggiunto. 

Inoltre, la stampa turca ha riferito che Washington ha offerto assistenza alla Russia per evitare la rinascita delll’ISIS nelle aree controllate dal regime siriano, secondo quanto ha riferito il 28 aprile Jeffrey. L’ambasciatore ha affermato che il gruppo terroristico è attivo nel deserto di Badiyah e ha aumentato gli attacchi, mentre le forze del regime si sono concentrate sulla provincia di Idlib in Siria Nord-occidentale. 

“Una conseguenza dell’attenzione su Idlib da parte di ciò che resta dell’esercito di Assad, è che sono rimaste poche forze per affrontare l’ISIS nel Sud-Ovest nel deserto di Badiyah”, ha dichiarato Jeffrey. “Abbiamo visto che l’ISIS sta guadagnando terreno, attaccando persino le città e mantenendo almeno per un breve periodo il controllo del territorio. Questo deve finire. Abbiamo offerto di cooperare con i russi su questo”, ha aggiunto senza approfondire i dettagli.

Il governatorato Nord-occidentale di Idlib rappresenta l’ultima roccaforte posta ancora sotto il controllo delle forze di opposizione ed è al centro di una violenta offensiva sin dal mese di aprile 2019. Questa è da inserirsi nel quadro del perdurante conflitto siriano, scoppiato il 15 marzo 2011 ed entrato oramai nel suo decimo anno. L’esercito del regime siriano, presieduta da Bashar al-Assad è coadiuvato da Mosca, mentre sul fronte opposto vi sono i ribelli, i quali ricevono il sostegno della Turchia. Secondo quanto riportato dal SOHR, Ankara è altresì al centro di crescenti tensioni contro i gruppi estremisti ancora attivi nel governatorato.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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