Danimarca: arrestato a Copenaghen sospetto jihadista

Pubblicato il 30 aprile 2020 alle 17:29 in Danimarca Europa

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Le unità di polizia della Danimarca hanno effettuato un blitz a Copenaghen, dove hanno arrestato un sospetto jihadista.  

È quanto rivelato, giovedì 30 aprile, da The Associated Press, il quale ha altresì specificato che l’uomo, di cui non è stata rivelata l’identità, è ritenuto essere un lupo solitario e, secondo le autorità, stava pianificando uno o più attentati 

Nello specifico, secondo quanto dichiarato dal direttore operativo dei servizi segreti danesi (PET), Flemming Drejer, l’uomo stava cercando di acquistare armi e munizioni per gli attentati che aveva intenzione di compiere. L’arrestato, ha aggiunto Drejer, agiva in base a una “ragionamento da militante islamico”. In aggiunta, secondo l’ispettore capo della polizia di Copenaghen, Joergen Bergen Skov, l’uomo dovrà presentarsi a una prima udienza per la custodia cautelare, la quale si terrà venerdì 1° maggio a porte chiuse. 

Nel corso di una conferenza stampa organizzata in seguito all’arresto, Skov ha dichiarato che non possono esservi dubbi sul fatto che gli sforzi del PET abbiano consentito di sventare un attentato terroristico, di cui però non sono stati rivelati i dettagli.  

Le autorità danesi, rivela The Associated Press, sono riuscite negli anni più recenti a sventare numerosi attentati terroristici, tra cui gli attacchi collegati alla pubblicazione, avvenuta nel 2005, di 12 vignette sul Profeta Maometto da parte di numerosi disegnatori. 

Solo nello scorso dicembre, aggiunge il sito di informazione, la polizia danese ha arrestato circa 20 sospetti jihadisti, nel corso di una serie blitz in tutto il Paese. Nello specifico, i sospetti terroristi erano stati arrestati nel corso di una unica operazione, condotta lo scorso 11 dicembre, la quale tuttavia non è collegata, secondo quanto dichiarato da Drejer, all’arresto del 30 aprile. 

L’operazione dello scorso dicembre, in particolare, era scattata dopo che le autorità avevano individuato i tentativi degli arrestati di di ottenere esplosivi e armi da fuoco. 

La Danimarca è membro della NATO dal 1949 e dell’Unione Europea dal 1973. Il Paese è particolarmente impegnato nella lotta al terrorismo e nel contrasto interno ed esterno all’estremismo violento. In tali ambiti, le autorità di Copenaghen collaborano a stretto contatto con gli Stati Uniti, le Nazioni Unite e l’Unione Europea. 

Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Danimarca ha registrato un indice poco superiore lo 0, rientrando tra gli Stati minimamente colpiti dal terrorismo. Tuttavia, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che secondo il servizio di intelligence del Paese, in danese Politiets Efterretningstjeneste (PET), almeno 145 foreign fighters sono partiti dalla Danimarca per recarsi in Siria e in Iraq dall’estate 2012. Dei 145 terroristi, alcuni sono rientrati in patria e, ad avviso del PET, oltre ad essere stati addestrati, divenendo quindi capaci di compiere attacchi, potrebbero favorire la radicalizzazione di altri individui. 

Per scongiurare un simile pericolo, le agenzie di sicurezza danesi collaborano per contrastare qualsiasi attività di reclutamento da parte dello Stato Islamico. Nell’ambito della cooperazione internazionale e regionale, la Danimarca è un membro della coalizione internazionale a guida americana che bombarda l’ISIS in Siria e in Iraq, contribuendo attraverso l’invio di veicoli da guerra, di membri del personale presso i quartier generali della Coalizione in Medio Oriente e attività di addestramento militare. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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