Tensioni Russia-Repubblica Ceca: interviene il Ministero degli Esteri di Praga

Pubblicato il 29 aprile 2020 alle 13:28 in Repubblica Ceca Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero degli Esteri della Repubblica Ceca ha rilasciato un comunicato ufficiale con cui ha invitato la Russia non interferire nei propri affari interni. 

Nello specifico, secondo quanto rivelato dall’emittente radiofonica ceca, Radio Prague, mercoledì 29 aprile, il Ministero di Praga ha sottolineato che la Repubblica Ceca è un Paese che rispetta la libertà di stampa e che contrasta ogni sorta di interferenza da parte di Stati terzi.  

Tali parole giungono in seguito all’allerta lanciata il giorno precedente da parte dell’ex presidente del Comitato militare della NATO, il generale Petr Pavel, e dell’ex ambasciatore ceco in Russia, Petr Kolar, i quali avevano segnalato l’aumento dei tentativi di interferenza da parte della Russia. In tale contesto, i due esperti avevano invitato il Ministero degli Esteri ceco ad adottare una posizione più rigida nei confronti di Mosca, anche alla luce di quanto trapelato sulla decisione di mettere sotto scorta il sindaco di Praga, Zdenek Hrib, in seguito all’emersione di minacce dirette contro la sua persona.    

In particolare, Hrib stesso aveva confermato, lunedì 27 aprile, di essere stato inserito già da più di due settimane in un programma di protezione personale da parte della polizia della Repubblica Ceca, senza però specificare il tipo di minaccia esistente, né la sua origine, rivelando di non poter fornire dettagli.   

Tuttavia, fonti locali investigative già la settimana precedente avevano diffuso la notizia in merito all’inserimento di Hrib nel programma di protezione personale da parte della polizia, dopo che il sindaco di Praga aveva sporto denuncia, temendo di essere stato pedinato nei pressi della propria dimora. In aggiunta, le stesse fonti, sostenendo di essere state messe al corrente della situazione da un informatore anonimo dei servizi segreti cechi, avevano rivelato che era giunta a Praga una persona in possesso di documenti diplomatici russi tre settimane prima, con una valigia contenente una sostanza velenosa, con l’obiettivo di assassinare Hrib e un altro politico ceco, Ondrej Kolar, vertice del sesto municipio della capitale ceca, entrambi al centro delle tensioni con la Russia. Tale notizia, rivela Radio Prague, è stata smentita dall’Ambasciata russa in Repubblica Ceca, la quale ha accusato il settimanale locale di disseminare false notizie. Anche Dmitry Peskov, un portavoce del presidente della Russia, Vladimir Putin, ha dichiarato di ritenere una fake news quanto pubblicato dai media investigativi cechi, aggiungendo di non essere al corrente di niente di quanto diffuso.    

In tale clima, rivela il sito in inglese dell’agenzia stampa russa, TASS, la portavoce del Ministero degli Esteri della Russia, Maria Zakharovaha, il 29 aprile, nuovamente smentito le voci sul presunto tentativo di avvelenamento, aggiungendo che Mosca sta facendo il possibile per prevenire l’inasprimento dei rapporti con Praga.  

Tuttavia, Zakharova ha dichiarato di ritenere “strana” la decisione del sindaco di Praga di cambiare l’intitolazione della piazza dove si trova l’Ambasciata della Russia presso la Repubblica Ceca. Nello specifico, Hrib aveva dichiarato di essere favorevole a rinominare tale piazza per intitolarla a Boris Nemtsov, un politico russo facente parte dell’opposizione al governo di Putin, assassinato il 27 febbraio 2015 nei pressi del Cremlino. In seguito alle dichiarazioni di Hrib, l’Ambasciata russa aveva commentato che avrebbe cambiato indirizzo della sede, ufficializzando l’ingresso che affaccia su una via adiacente.  

A tale riguardo, Zakharova ha dichiarato di non capire il motivo per cui un altro Stato voglia esprimere il proprio supporto nei confronti dell’opposizione, cambiando l’indirizzo dell’Ambasciata della Russia. Se la Repubblica Ceca vuole ricordare una persona o un politico, ha aggiunto la portavoce del Ministero degli Esteri, “può farlo senza politicizzare la questione”. 

Nel frattempo, nonostante la smentita da parte di Mosca, il direttore del sesto municipio di Praga ha ammesso di essere stato messo sotto scorta in virtù della presenza di un cittadino russo incaricato di ucciderlo. In aggiunta, Kolar ha dichiarato che anche il direttore di un altro municipio, Pavel Novotny, rientrava tra gli obiettivi da colpire. 

Da parte sua, il premier della Repubblica Ceca, Andrej Babis, ha dichiarato, martedì 28 aprile, di non essere disposto a consentire alcuna interferenza nel proprio Paese. In aggiunta, Babis ha dichiarato di ritenere impossibile, sempre se vero”, che Stati terzi riescano a infliggere danni sui suoi cittadini. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale 

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.