Arabia Saudita: +1325 casi di contagio, deficit economico di 9 miliardi di dollari

Pubblicato il 29 aprile 2020 alle 18:14 in Arabia Saudita Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In Arabia Saudita, mercoledì 29 aprile, sono stati registrati 1325 nuovi contagi da Covid-19. Parallelamente, il Ministero delle Finanze ha riferito che il Regno ha riportato un deficit di bilancio di 34.107 miliardi di riyal sauditi, pari a 9. 09 miliardi di dollari.

In particolare, secondo quanto affermato dal Ministero della Sanità saudita, i nuovi casi positivi al coronavirus sono distribuiti nelle diverse regioni del Regno. Di questi, il 15% è composto da cittadini sauditi mentre il restante 85% da cittadini stranieri. In totale, il numero di pazienti infetti nel Paese ha raggiunto quota 21.402, inclusi 18.292 casi attivi. Di questi, 125 versano in gravi condizioni e sono stati sottoposti a cure intensive. Parallelamente, nel Regno sono stati 169 i pazienti guariti nelle ultime 24 ore, portando il numero delle guarigioni a 2953. Tuttavia, sono stati registrati anche 5 nuovi decessi, i quali, in totale, ammontano a 157.

In tale quadro, il Ministero dell’Industria ha riferito che, al momento, vi sono più di 3.000 fabbriche che lavorano per garantire l’approvvigionamento di prodotti alimentari in quantità sufficienti per l’intera popolazione, oltre a 2500 produttori di articoli sanitari. Inoltre, è stato affermato che il pacchetto di incentivi e sgravi predisposto dal Regno ammonta a circa 685 milioni di riyal, mentre il fondo industriale ha predisposto in totale 4 miliardi in prestiti.

Tuttavia, il 29 aprile, il Ministero delle Finanze saudita ha riferito che nel Paese è stato riportato un deficit di bilancio nel primo trimestre pari a 9.09 miliardi di dollari, a causa del crollo delle entrate petrolifere, dovuto dalla combinazione di calo della domanda e diminuzione dei prezzi del petrolio. Il deficit stimato per il 2020 ammonta a 187 miliardi di riyal, ovvero 49,75 miliardi di dollari, pari al 6,4% del prodotto interno lordo. Rispetto al medesimo periodo del 2019, le entrate petrolifere registrate hanno subito una diminuzione del 24%.

Il 9 aprile scorso, i membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) e gli altri produttori OPEC+ si sono detti disposti a ridurre la produzione petrolifera di 9.7 milioni di barili al giorno nei mesi di maggio e giugno prossimi, pari a circa il 10 % dell’offerta globale, con il fine ultimo di risollevare il mercato petrolifero e portare ad un aumento dei prezzi del petrolio, a seguito del calo causato dalla pandemia di coronavirus.

Riad è il maggior produttore tra i paesi OPEC, mentre Mosca rappresenta uno dei principali attori non OPEC. Questi ultimi sono stati al centro della cosiddetta “guerra dei prezzi del petrolio”, scoppiata nelle ultime settimane proprio a fronte delle difficoltà del mercato petrolifero, suscitando preoccupazioni a livello internazionale. Tuttavia, l’incontro del 9 aprile ha portato ad un primo superamento delle divergenze tra Russia e Arabia Saudita ed entrambi si sono impegnati a ridurre la produzione petrolifera di 2.5 milioni di barili al giorno, pari ad una diminuzione del 23%.

The Institute of International Finance prevede che in Arabia Saudita il tasso di crescita economica potrebbe raggiungere lo 0,7%, in calo rispetto alle precedenti aspettative pari al 2%.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.