Afghanistan: attentato suicida a Kabul causa nuove vittime civili

Pubblicato il 29 aprile 2020 alle 12:53 in Afghanistan Asia

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Almeno 3 civili sono stati uccisi e altri 8 sono rimasti feriti in un attentato suicida contro un’unità delle operazioni speciali delle forze armate afghane, nella città di Kabul, la mattina del 29 aprile. 

La notizia è stata riferita dall’unità speciale dei Commandos afgani, secondo quanto riporta il quotidiano locale Tolo News. L’attentato ha avuto luogo nell’area di Rishkhor, nella città di Kabul. L’unità speciale ha dichiarato che le vittime sono state trasferite in ospedale e anche il Ministero degli Interni ha confermato l’esplosione, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Nessun gruppo, inclusi i talebani, ha ancora rivendicato la responsabilità dell’assalto.

L’ultima violenza era avvenuta nel distretto di Barak-e-Barak della provincia di Logar, nella notte tra il 25 e il 26 aprile, quando i talebani avevano attaccato un checkpoint delle forze di sicurezza, secondo quanto aveva riferito Rahimuddin Amin, ex governatore di Barak-e-Barak. Gli anziani della tribù locale avevano confermato che 7 membri delle forze armate afghane erano stati uccisi e avevano aggiunto che i talebani ne avevano catturati altri 4. In questo caso, i talebani avevano immediatamente rivendicato la responsabilità dell’attacco.

Tali assalti arrivano dopo che talebani hanno respinto una richiesta del governo afghano di concordare un cessate il fuoco per il mese sacro del Ramadan, affermando che una tregua non sarebbe “razionale” in questo momento. Il presidente, Ashraf Ghani, aveva lanciato appello al gruppo armato islamista, chiedendo di deporre le armi durante il Ramadan, iniziato il 24 aprile, per consentire alle autorità di concentrarsi sulla lotta alla pandemia di coronavirus. In un tweet pubblicato la sera del 23 aprile, il portavoce talebano, Suhail Shaheen, ha risposto che un cessate il fuoco sarebbe stato possibile solo se il processo di pace fosse stato attuato “pienamente”. “Chiedere una tregua non è razionale e convincente”, ha scritto Shaheen.

Lo scenario di instabilità caratterizza l’Afghanistan da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, sono poi giunte Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Gli attacchi degli ultimi anni perpetrati dalle milizie talebane hanno interessato perlopiù le attuali istituzioni afghane. Il fine ultimo è riprendere il controllo del governo. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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