Germania: un neonazista accusato dell’omicidio di un politico

Pubblicato il 29 aprile 2020 alle 20:10 in Europa Germania

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I pubblici ministeri tedeschi hanno accusato un noto neonazista dell’omicidio del politico Walter Luebcke, che aveva espresso supporto per l’accoglienza ai rifugiati. 

Gli investigatori federali hanno riferito che l’uomo di 45 anni, Stephan Ernst, era andato a casa di Luebcke a Wolfhagen, in Germania centrale, la sera del 1 giugno 2019. Si era arrampicato sulla terrazza dove Luebcke sedeva prima di sparargli in testa con una pistola. “Il razzismo e la xenofobia fondati su un atteggiamento etnico-nazionalista sono stati decisivi nell’atto”, hanno affermato i pubblici ministeri in una nota, il 29 aprile, aggiungendo che l’uomo era motivato da un “odio estremista di destra per i rifugiati”.

Il governo tedesco aveva già annunciato maggiori misure di sicurezza, a seguito di un attacco con movente razzista nella città di Hanau. Un cittadino tedesco di 43 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco 9 persone sedute fuori da due locali dove si fuma naghilè, la sera del 19 febbraio, prima di uccidere sua madre e se stesso. Nella casa dell’uomo, identificato come Tobias Rathjen, sono stati ritrovati una serie di video e testi che riportano opinioni estremiste e razziste. A seguito di tali eventi, il 21 febbraio, il ministro degli Interni tedesco ha disposto di aumentare la presenza di  forze dell’ordine nei “siti sensibili”, tra cui moschee e altri luoghi di culto, e nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e alle frontiere.

In tale contesto si inseriscono le parole del capo dell’intelligence tedesca, Thomas Haldenwang. Questo, il 12 marzo, ha affermato che alcuni membri del partito di estrema destra “Alternativa per la Germania” (AfD) sono stati posti sotto sorveglianza formale. Secondo Haldenwang, l’estremismo di destra rappresenta il principale pericolo per la democrazia in Germania e ci sono almeno 32.000 individui radicalizzati sul territorio nazionale. Circa 13.000 di loro sono considerati potenzialmente violenti. L’intelligence tedesca ha, quindi, posto sotto sorveglianza formale la fazione più radicale dell’AfD, nota come “Der Flüge”, che si traduce come “L’Ala”. Sebbene non vi siano elenchi formali degli affiliati, si stima che Der Flügel conti circa 7000 individui, circa un quinto dei membri dell’AfD. La sua influenza nel partito, tuttavia, va oltre e le sue istanze radicalmente nazionaliste contribuiscono a plasmare l’agenda dell’organizzazione.

Una riclassificazione del gruppo, in base alla minaccia che questa rappresenta, renderà più semplice per l’agenzia d’intelligence tedesca autorizzare intercettazioni telefoniche o infiltrare informatori. Fondato nel 2013 in opposizione al salvataggio della Grecia attuato dall’Eurozona, il partito “Alternativa per la Germania” è cresciuto e si è spostato ulteriormente a destra, negli ultimi 7 anni. Contrario alla decisione del 2015, presa dalla cancelliera Angela Merkel, di mantenere le frontiere della Germania aperte ai rifugiati, l’AfD ha raccolto un numero significativo di consensi dalla popolazione insoddisfatta dalle politiche del governo sull’immigrazione. Attualmente è il più grande gruppo di opposizione nel Bundestag, la Camera Bassa del Parlamento della Germania, e ha una presenza significativa nei parlamenti statali, specialmente nella parte orientale del Paese.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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