Parata della vittoria il 3 settembre: tensioni tra Mosca e Tokyo

Pubblicato il 28 aprile 2020 alle 13:15 in Giappone Russia

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Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe non prenderà parte alle celebrazioni previste a Mosca in occasione del 75° anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale (Grande Guerra Patriottica per i russi e i popoli dell’ex Unione Sovietica), se queste si dovessero tenere il 3 settembre. Lo ha riferito martedì 28 aprile l’agenzia di stampa russa TASS, citando fonti del governo giapponese. Questa posizione di Tokyo, secondo quanto riferito, è già stata portata all’attenzione della parte russa attraverso canali diplomatici.

Secondo la stampa giapponese, gli eventi a Mosca il 3 settembre saranno inevitabilmente dedicati alla vittoria sul Giappone, la cui leadership ha firmato un atto sulla resa incondizionata il 2 settembre 1945. Secondo il ministero degli Esteri giapponese, la partecipazione del primo ministro a tali eventi sarebbe inevitabilmente associata al riconoscimento dell’inclusione della parte meridionale delle Isole Curili nell’URSS, che, dal punto di vista di Tokyo, è inaccettabile.

Il primo ministro Abe è stato invitato alle celebrazioni che si sarebbero dovute tenere nella capitale russa il 9 maggio prossimo. Il 10 febbraio di quest’anno, il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi aveva annunciato che un incontro dei leader di Russia e Giappone era previsto per quel giorno a Mosca. Il primo ministro Abe, secondo uno dei parlamentari a lui vicini, stava seriamente prendendo in considerazione la questione della presenza alla parata del 9 maggio, come segnale di apertura per la firma di un definitivo trattato di pace, in sospeso dal 1945 proprio per la disputa sulle Curili meridionali.

Tuttavia, il 6 aprile scorso, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di rimandare tutti gli eventi di massa previsti per commemorare il 75° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica, in relazione alla situazione con la diffusione del nuovo coronavirus. Tra le manifestazioni sospese, la parata militare in Piazza Rossa e la sfilata del “reggimento immortale”, quando i familiari dei caduti sfilano in diverse città russe con le immagini dei soldati. Nella Seconda guerra mondiale l’Unione Sovietica ha perso 27 milioni di persone.

Il capo dello stato russo ha assicurato che tutte le celebrazioni previste per maggio si terranno comunque nel 2020. Sebbene non vi siano ancora date ufficiali, la stampa insiste che gli eventi possano essere riprogrammati per il 3 settembre.

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Italo Cosentino, interprete di russo 

di Redazione

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