Miami: sequestrati 450 milioni di dollari a impresari legati a Maduro

Pubblicato il 28 aprile 2020 alle 8:04 in USA e Canada Venezuela

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Almeno 450 milioni di dollari sono stati confiscati dalla Corte Federale di Miami a impresari venezuelani coinvolti casi di corruzione e collegati al governo di Nicolás Maduro. La procura della città della Florida ha presentato accuse per casi di riciclaggio di denaro in cui sono coinvolti partner economici e finanziari del chavismo.

In questo modo, viene dimostrata, secondo l’accusa, parte dell’ondata di corruzione e furto che il chavismo ha eseguito negli ultimi 20 anni. Un sistema che – spiegano ancora gli inquirenti – ha lasciato  immersa nel caos e nella povertà una nazione che una volta era la più ricca della regione.

Tuttavia, i 450 milioni di dollari rappresentano solo l’importo ottenuto dall’accusa di Miami e non la totalità dei fondi confiscati al governo di Maduro da tutti i procuratori degli Stati Uniti, indica un rapporto del Nuevo Herald, il quotidiano dell’esilio anticastrista cubano di Miami.

Secondo il giornale, la più grande tranche dei fondi sequestrati in Florida, per l’equivalente di 280,4 milioni di dollari, apparteneva all’ex ministro delle Finanze del Venezuela, Alejandro Andrade. Il resto è stato sequestrato a politici e imprenditori imputati in altri nove casi paralleli.

I pubblici ministeri hanno affermato che i frutti della corruzione del regime di Maduro sono diffusi in tutta la Florida meridionale. Questa regione è stata trasformata in un paradiso del riciclaggio di denaro non solo dai trafficanti di droga del passato, ma da funzionari corrotti di tutta l’America Latina.

“Quando guido da casa mia verso la procura federale nel centro di Miami, posso vedere letteralmente l’appropriazione indebita e la corruzione del regime di Maduro, dagli appartamenti da molti milioni di dollari a Fisher Island appartenenti a dirigenti e generali venezuelani corrotti, fino agli yacht di lusso nella baia di Biscayne e ai jet privati dei funzionari venezuelani” – ha dichiarato il procuratore federale Ariana Fajardo Orshan.

Altri 170 milioni di dollari confiscati nel sud della Florida provengono dai casi contro il boliviano Francisco Convit. In quel caso, sono coinvolti i figli di primo letto della moglie di Maduro e l’imprenditore venezuelano Raúl Gorrín, oltre a una mezza dozzina di uomini d’affari accusati di frode nella gestione della Petróleos de Venezuela, S. A.  (PDVSA), la compagnia petrolifera statale venezuelana.

I fondi confiscati sono andati su un conto bancario controllato dal governo degli Stati Uniti. Tuttavia, non è ancora chiaro se il denaro confiscato sarà utilizzato per aiuti al presidente riconosciuto dagli USA Juan Guaidó o se comunque verranno restituiti al paese sudamericano dopo un’eventuale caduta di Nicolás Maduro.

Oltre alla procura di Miami, le autorità giudiziarie di Houston e New York hanno istruito casi contro la corruzione legata al presidente venezuelano.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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