Kosovo: maggioranza raggiunta, si avvicina la formazione del governo

Pubblicato il 28 aprile 2020 alle 17:33 in Europa Kosovo

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Il capogruppo dei parlamentari della Lega Democratica del Kosovo, Arben Gashi, ha annunciato di aver ottenuto la maggioranza  necessaria per formare il nuovo governo. 

È quanto rivelato, martedì 28 aprile, dall’agenzia stampa kosovara, RTK, riportando le dichiarazioni che Gashi ha rilasciato al termine di un vertice con i membri del suo partito al quale, secondo quanto reso noto, ha partecipato anche il candidato premier, Avdullah Hoti 

Nel corso dell’incontro, ha rivelato Gashi, è emerso che la coalizione di governo ha ricevuto il sostegno di 64 parlamentari, 3 in più di quanto necessario per ricevere l’incarico dal Presidente, Hashim Thaci. Tuttavia, il capogruppo dell’LDK ha altresì specificato che non appena si formalizzerà la lista dei 61 sostenitori della coalizione, tra il 29 e il 30 aprile, la Lega Democratica notificherà il successo raggiunto al capo di Stato, il quale firmerà un decreto per la nomina del premier.  

Secondo le prime indiscrezioni rivelate da Gashi, la Lista Serba farà parte della coalizione di governo e uno dei suoi ministri sarà anche nominato vicepremier. 

L’LDK ha ricevuto da Thaci l’incarico di formare un nuovo governo già lo scorso 23 aprile. Non appena incaricata, la formazione politica, il secondo partito del Paese, aveva già scelto il nome da proporre al capo di Stato per la guida dell’esecutivo, l’ex vicepremier Avdullah Hoti.  

Secondo quanto emerso in occasione dell’affidamento dell’incarico, l’LDK avrebbe formato un nuovo governo grazie a una coalizione con l’Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK), guidata dall’ex premier, Ramush Haradinak, l’Alleanza per un Nuovo Kosovo (AKR), con a capo l’ex ministro degli Esteri, Behgjet Pacolli, l’Iniziativa Socialdemocratica (NISMA) e i rappresentanti delle minoranze etniche.  

La possibilità che l’LDK ricevesse l’incarico insieme agli altri tre partiti e alle minoranze era già stata ipotizzata dagli esperti dopo che, lo scorso 14 aprile, il consiglio generale dell’LDK aveva approvato la proposta in merito al tentativo di formare un patto di governo con l’Alleanza per il Futuro del Kosovo, l’AAK, la NISMA e l’Alleanza per il Nuovo Kosovo, l’AKR.   

In tale contesto, dopo che Thaci aveva incontrato tutte le parti politiche e dichiarato, il 22 aprile, di voler affidare l’incarico di governo a qualunque partito o coalizione in possesso della maggioranza al Parlamento, il leader del secondo partito del Paese, LDK, Isa Mustafa, aveva dichiarato di essere pronto a farlo, così da affrontare sia l’attuale emergenza sia il dialogo con la Serbia, principale causa di sfiducia per l’ex premier, Albin Kurti.  

Il vertice con le formazioni politiche presenti in Parlamento era stato organizzato dopo uno scambio di lettere tra Thaci e Kurti, al quale il capo di Stato aveva richiesto, il 2 aprile, un nuovo nome a cui affidare il ruolo di premier. Tuttavia, il primo ministro sfiduciato non aveva risposto alla richiesta del capo di Stato e, il 17 aprile, aveva specificato di voler eseguire quanto chiesto da Thaci, ma prima voleva capire le intenzioni del Presidente. In aggiunta, Kurti chiedeva di andare a nuove elezioni non appena terminata l’emergenza da coronavirus in atto. Per porre fine a tale stallo, il 22 aprile il Capo di Stato aveva nuovamente scritto a Kurti, ufficializzando l’incontro con le altre formazioni politiche per discutere dei passaggi successivi.   

In risposta, Kurti aveva ricordato che il presidente non è in possesso dei poteri per decidere la modalità con cui formare il nuovo esecutivo, aggiungendo anche che la procedura avviata da Thaci non rispetta la Costituzione del Kosovo, come confermato anche dal ministro della Giustizia, Albulena Haxhiu  

Tale posizione risulta condivisa da un gruppo di cittadini kosovari, i quali hanno iniziato a organizzare una serie di proteste. Nello specifico, le manifestazioni sono state organizzate da una pagina su Facebook dal nome “10 milioni di albanesi”, il quale pubblica spesso post a favore di Kurti e del suo partito. In linea con ciò, gli organizzatori della manifestazione hanno dichiarato di pretendere che si convochino nuove elezioni, dato che non consentiranno in alcun modo un colpo di Stato. I cittadini del Kosovo, hanno sottolineato gli organizzatori, chiedono un governo legittimo ed eletto regolarmente e, ai nuovi probabili membri dell’esecutivo, hanno richiesto di non trascurare la volontà degli elettori.  

Al 24 aprile, erano già 4.500 i cittadini che avevano confermato la propria partecipazione alla manifestazione prevista per il 4 maggio, quando in Kosovo terminerà il lockdown. A tale riguardo, Kurti ha commentato di non essere nella posizione di impedire ai suoi cittadini di protestare, dato che “sono più arrabbiati che mai”. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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