L’Egitto costruisce un reticolato elettrificato lungo la Striscia di Gaza

Pubblicato il 27 aprile 2020 alle 17:18 in Egitto Palestina

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Le autorità egiziane stanno costruendo un reticolato elettrificato lungo una parte del confine che separa il Paese dalla striscia di Gaza. È quanto ha reso noto il sito palestinese QudsNews ripreso, lunedì 27 aprile, dallagenzia di stampa italiana Ansamed. Liniziativa è presumibilmente legata alla lotta contro le milizie locali del deserto del Sinai, affiliate dellIsis. Con il nuovo reticolato, secondo fonti locali, l’Egitto intende impedire ai combattenti di Hamas di entrare clandestinamente nel Sinai per unirsi ai militanti islamici. QudsNews ha altresì pubblicato un breve filmato in cui vengono ripresi i lavori di costruzione lungo il confine.

Già il 10 febbraio di questanno, il maggiore generale Ahmed Abdel Khalek, ufficiale dell’intelligence egiziana responsabile del portafoglio palestinese, aveva visitato la Striscia di Gaza come capo di una delegazione di sicurezza del Cairo che aveva perlustrato la zona nellambito dei preparativi egiziani per rafforzare la sicurezza delle frontiere e impedire agli estremisti di entrare nella penisola del Sinai. La delegazione aveva anche incontrato la leadership di Hamas nella Striscia di Gaza.

Parlando con il quotidiano Al-Monitor in condizione di anonimato, alcune fonti locali della penisola del Sinai settentrionale hanno dichiarato che il 27 gennaio le forze armate egiziane hanno intrapreso la prima fase della costruzione di una barriera lunga 2 chilometri al confine con la Striscia di Gaza, dal passaggio di Kerem Shalom fino al valico di frontiera di Rafah. La mossa non è stata però annunciata dalle forze armate del Cairo, secondo quanto rivendicato dalle fonti, le quali hanno altresì specificato che la barriera è alta 6 metri ed è realizzata in cemento armato. Consiste in una seconda barriera parallela al vecchio muro di roccia costruito all’inizio del 2008, al confine con la Striscia di Gaza, posizionata a una distanza non superiore a 10 metri. La barriera è progettata per bloccare l’ingresso di uomini armati da Gaza verso il Sinai e chiudere i rimanenti tunnel transfrontalieri palestinesi. Le fonti hanno affermato che la seconda e ultima fase prevede la costruzione della barriera lungo segmenti non specificati del confine, che le forze armate egiziane considerano vulnerabili o dove si sospetta che vi siano tunnel sotterranei. Le fonti prevedono che il completamento della barriera avverrà a metà o fine 2020.

Lesercito egiziano aveva dichiarato il 3 febbraio di “aver trovato a Sud dei campi di sicurezza di Rafah un tunnel sotterraneo lungo quasi 3 chilometri proveniente dalla Striscia di Gaza, nel cuore della città di confine egiziana di Rafah”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa palestinese Maan News Agency quello stesso giorno. Fonti di sicurezza egiziane hanno riferito che “il tunnel funge da mezzo sotterraneo per l’infiltrazione di terroristi dalla Striscia di Gaza, che piantano bombe lungo la strada e trasferiscono armi ed esplosivi”.

In precedenza, sono state attuate da parte egiziana diverse misure per chiudere i tunnel palestinesi, tra cui una zona cuscinetto lunga 14 chilometri, costruita nell’ottobre 2014. Tali politiche sono riuscite a chiudere e distruggere centinaia di tunnel sotterranei di frontiera e ha causato ad Hamas una crisi finanziaria soffocante, in corso ancora oggi.

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Chiara Gentili

di Redazione

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