La Turchia invia attrezzature mediche negli USA

Pubblicato il 27 aprile 2020 alle 20:21 in Turchia USA e Canada

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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che la Turchia invierà attrezzature mediche, tra cui tute protettive e mascherine, negli Stati Uniti, per supportare gli sforzi per contenere l’epidemia di coronavirus.

“In un momento in cui anche i Paesi sviluppati chiedono il sostegno della Turchia, abbiamo offerto il nostro supporto a un’ampia area geografica, dai Balcani all’Africa”, ha dichiarato Erdogan ai giornalisti dopo una riunione del suo governo. “Più di recente, il 28 aprile, invieremo aiuti medici negli Stati Uniti, costituiti da maschere chirurgiche, maschere N95, tute ignifughe e disinfettanti”, ha affermato il presidente turco, aggiungendo che la spedizione sarebbe arrivata tramite un aereo militare turco.

Erdogan ha anche affermato che un blocco di 3 giorni verrà imposto in 31 città a partire da venerdì 1 maggio e che i lockdown del fine settimana continueranno fino a fine maggio. Il presidente ha dichiarato che un programma per “il ritorno alla normalità” sarebbe stato annunciato presto. I casi confermati in Turchia di COVID-19 sono aumentati di 2.131 nelle ultime 24 ore e altre 95 persone sono morte, portando il bilancio delle vittime a 2.900, secondo i dati del Ministero della Sanità turco del 27 aprile. 

Gli aiuti di Ankara arrivano in un momento particolarmente teso per gli Stati Uniti, che sono il Paese maggiormente colpito al mondo dalla pandemia di coronavirus. Questa ha determinato una grande pressione dal punto di vista sanitario, economico, politico e sociale. In totale i casi confermati negli USA sono 939.249 e le vittime 53.934. La sola città di New York ha subito 17.126 perdite a fronte di 155.113 contagiati. Per ora, Alaska, Georgia, Oklahoma e South Carolina sono gli unici Stati che hanno allentato le misure di isolamento adottate, consentendo una parziale e lieve riapertura economica.

In tale contesto, la leadership del presidente, Donald Trump, è costantemente sotto attacco. Stando a quanto riportato dal New York Times, Trump avrebbe più volte suggerito idee sul coronavirus non supportate da prove scientifiche, come, ad esempio, il fatto che la luce solare, temperature più alte e una serie di medicinali possano essere rimedi contro l’epidemia. In particolare, Trump ha spesso parlato dell’idrossiclorochina come possibile farmaco utile contro il COVID-19, attirando anche in quel caso l’attenzione dei medici che hanno invitato alla cautela rispetto all’utilizzo di tale farmaco anti-malarico, dati i suoi molti effetti collaterali. L’ultimo scandalo, riguarda una domanda del presidente sulla possibilità di iniettare disinfettante nei pazienti per “ripulirli” dal virus. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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