Corea del Sud smentisce le voci sulla malattia di Kim Jong Un

Pubblicato il 27 aprile 2020 alle 12:32 in Corea del Nord Corea del Sud

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corea del Sud ha chiesto a tutti di esercitare cautela nella diffusione di notizie secondo cui il leader nordcoreano, Kim Jong Un, potrebbe essere malato. Seul, da parte sua, ha dichiarato che non ha registrato niente di insolito dal Nord. 

Il 26 aprile, dopo una riunione governativa a porte chiuse, il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud, Kim Yeon-Chul, ha affermato che l’intelligence di Seul conferma, con sicurezza, che non sta accadendo nulla di insolito in Corea del Nord. Voci e speculazioni sulla salute del leader nordcoreano sono iniziate dopo che questo non è apparso durante una festa statale molto importante, il 15 aprile. Da allora non è più stato visto in pubblico.

A tale proposito, i media della Corea del Sud hanno riferito che Kim potrebbe essere stato sottoposto ad un intervento di chirurgia cardiovascolare o essere stato isolato per evitare l’esposizione al coronavirus. “La posizione deel governo è ferma”, ha dichiarato Moon Chung-in, il principale consigliere di politica estera del presidente sudcoreano, Moon Jae-in. “Kim Jong Un è vivo e vegeto. È rimasto nell’area di Wonsan dal 13 aprile. Finora non sono stati rilevati movimenti sospetti”, ha aggiunto. 

Tuttavia, stando a quanto dichiarato da tre fonti anonime a Reuters, la Repubblica Popolare Cinese (RPC) avrebbe inviato una delegazione comprendente funzionari del governo e un team di esperti in medicina per assistere il capo di Stato Nord-coreano, Kim Jong Un, le cui condizioni di salute sarebbero critiche. Secondo quanto dichiarato dalle tre persone, la visita è avvenuta lo scorso 23 aprile ed è stata guidata da un membro del Partito Comunista Cinese (PCC), facente parte del dipartimento per le relazioni internazionali della Commissione Centrale del PCC, attualmente guidato da Song Tao. Tale dipartimento è uno dei più importanti organi incaricati della gestione delle relazioni con Pyongyang.

Tuttavia, né il dipartimento per le relazioni internazionali del PCC, né il Ministero degli Affari Esteri cinese hanno commentato quanto riportato da Reuters. La visita sarebbe da inserire nel recente contesto di dubbi sulle condizioni di salute del leader di Pyongyang. Lo scorso 15 aprile, Kim Jong Un non ha partecipato alle celebrazioni per il “Giorno del Sole”, ossia la commemorazione di suo nonno, Kim II Sung, riconosciuto come il fondatore della Corea del Nord.

Il sovrano in questione guidò la Nazione dopo la sua divisione dal Sud alla fine del dominio imperiale giapponese sulla penisola, avvenuta il 15 agosto 1945. Il 15 aprile, è ricorso il 108esimo anno dalla nascita di Kim II Sung e tutti i più alti funzionari del Paese hanno visitato il Palazzo del Sole di Kumsusan ad eccezione di Kim Jong Un e della sorella, Kim Yo Jong, destando grande attenzione e sospetto da parte di vari attori internazionali. Dalla sua ascesa al potere nel 2011, si è trattato della prima assenza del leader di Pyongyang in occasione di tale ricorrenza.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.